13.05.07* · 2026-09-28 · 22:54:07
Il codice EER 13.05.07* identifica le acque oleose scaricate dai separatori olio/acqua di autolavaggi, officine e stazioni di servizio. Cosa contiene, perché è pericoloso e come tracciarlo con un gestionale RENTRI.
acque oleose prodotte da separatori olio/acqua
Il codice EER 13.05.07* identifica la fase acquosa che esce da un separatore olio/acqua. L'impianto riceve acque contaminate da idrocarburi, le rallenta e sfrutta la differenza di densità: l'olio sale in superficie e viene raccolto, i sedimenti pesanti si depositano sul fondo, l'acqua resta al centro. Quella frazione intermedia contiene ancora olio in emulsione, tensioattivi e particolato in sospensione. Non è acqua depurata e non può essere trattata come uno scarico qualsiasi.
Il capitolo 13 raccoglie gli oli esauriti e i residui di combustibili liquidi. Il sottogruppo 13.05 è dedicato ai prodotti che escono dai separatori, con voci distinte per i solidi delle camere a sabbia, i fanghi, gli oli separati e le acque oleose. Il 13.05.07* copre quest'ultima voce ed è il codice più frequente per chi svuota un disoleatore con l'autospurgo.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La classificazione non dipende da una caratterizzazione caso per caso ma dalla natura stessa del rifiuto, per via degli idrocarburi presenti. In pratica il produttore deve tenerlo in deposito controllato, affidarlo a trasportatori e impianti autorizzati per i pericolosi e tracciarne i movimenti. Con il RENTRI registri e formulari passano in digitale e richiedono dati coerenti tra loro. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati quantità, codice e destinazione a ogni ritiro.
Un autolavaggio, a spazzole o self service, scarica acqua carica di detergenti, fanghiglia e idrocarburi che i veicoli rilasciano da motore, sottoscocca e cerchi. Le griglie del piazzale convogliano tutto in un dissabbiatore e poi nel separatore olio/acqua, che trattiene la frazione oleosa prima dello scarico o del ricircolo.
Quando il separatore viene svuotato con l'autospurgo, la parte liquida che ancora contiene olio emulsionato e tensioattivi prende il codice 13.05.07*. Gli interventi sono frequenti, spesso mensili nei periodi di punta, e generano una serie di formulari ravvicinati. Un software per RENTRI permette di registrare ogni ritiro senza lasciare buchi nel registro cronologico.
Nelle officine il pavimento raccoglie gocciolamenti di olio motore, fluidi di trasmissione e residui dei lavaggi con idropulitrice. L'acqua usata per pulire le postazioni, i pezzi smontati e i mezzi in ingresso finisce nelle caditoie collegate al separatore, che trattiene gli idrocarburi liberi.
La fase acquosa rimasta nel manufatto, torbida e con odore di gasolio, viene aspirata periodicamente da una ditta autorizzata e classificata 13.05.07*. Non va confusa con gli oli esausti della sostituzione, che stanno nel sottogruppo 13.02, né con i fanghi di fondo del separatore. Per chi movimenta anche altri codici pericolosi, la gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere separate le voci e coerenti le quantità dichiarate.
Nelle stazioni di carburante il piazzale di erogazione è pavimentato e dotato di griglie che intercettano sgocciolamenti di benzina e gasolio, perdite dai mezzi e acque di prima pioggia. Tutto confluisce in un disoleatore dimensionato sulla superficie servita, spesso con filtro a coalescenza.
La manutenzione del disoleatore comprende lo svuotamento periodico: l'acqua estratta, ancora contaminata da idrocarburi, esce come 13.05.07*, mentre l'olio galleggiante e i sedimenti hanno codici propri del sottogruppo 13.05. Le reti con molti punti vendita gestiscono decine di svuotamenti l'anno su siti diversi. Un gestionale RENTRI centralizzato consente di seguire ogni impianto e di verificare che formulari e registri combacino.