Cosa rientra nel codice EER 13.05.06*, perché gli oli prodotti da separatori olio/acqua sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli prodotti da separatori olio/acqua
Il codice EER 13.05.06* identifica gli oli prodotti da separatori olio/acqua. È la frazione oleosa che galleggia sulla superficie dei disoleatori, separata dall’acqua per differenza di densità e raccolta con pompe o con skimmer: contiene idrocarburi, spesso emulsionati e mescolati con tensioattivi.
In pratica vi rientrano l’olio surnatante dei disoleatori di autolavaggi, officine, piazzali e distributori, gli oli recuperati dai separatori di fonderie, depositi e cisterne, e gli oli separati dalle acque di sentina trattate a terra. Il materiale ha un contenuto d’acqua variabile ed è un rifiuto pericoloso. Gli oli dei separatori sono miscele di idrocarburi di varia origine, e la loro classificazione si basa su analisi periodiche.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.05. Si distingue dai fanghi della voce 13.05.02*, dalle acque oleose della voce 13.05.07* e dagli oli usati di motori e ingranaggi del sottocapitolo 13.02.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli raccolti vanno conservati in contenitori idonei e conferiti a ditte autorizzate al recupero. Per autolavaggi, officine e industrie con disoleatori, un gestionale RENTRI che registri gli oli spurgati, con data e destinatario, aiuta a tenere sotto controllo la cadenza e il costo delle manutenzioni.
Il disoleatore di un autolavaggio o di un’officina trattiene gli oli di lavaggio. Quando lo strato di olio raggiunge lo spessore previsto, va rimosso con una pompa o con un servizio di autospurgo.
L’olio si trasferisce in contenitori o in cisterne etichettate e si consegna a ditte autorizzate; il corretto funzionamento del separatore dipende dalla regolarità di questa operazione.
Con un software per RENTRI il titolare registra gli spurghi con data, volume e destinatario, e conserva i documenti del gestore.
Le industrie con vasche di prima pioggia e disoleatori recuperano oli dalle acque di dilavamento. Il quantitativo dipende dalle piogge e dalle perdite.
Gli oli si raccolgono con regolarità e si consegnano a ditte autorizzate; l’analisi dell’acqua trattata dimostra l’efficacia del sistema. La vasca di prima pioggia si pulisce a intervalli, e l’olio recuperato si somma a quello degli altri disoleatori dell’impianto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria di collegare gli oli recuperati ai punti di raccolta delle acque di piazzale.
Gli impianti chimico-fisici trattano le acque oleose di vari clienti e recuperano la frazione oleosa, da avviare a rigenerazione o a recupero energetico. Gli impianti chimico-fisici separano l’olio dall’acqua con coalescenza, flottazione e centrifugazione.
Ogni carico si accetta dopo analisi; l’olio recuperato si stocca in serbatoi dedicati e si invia a rigenerazione o a recupero.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a registrare i lotti ricevuti e la quota di olio effettivamente recuperata.