13.05.01* · 2026-09-28 · 22:48:57
Il codice EER 13.05.01* copre la frazione solida raccolta nelle camere a sabbia e nei separatori olio/acqua. Vediamo cosa contiene, chi lo produce e come registrarlo nella gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi delle camere a sabbia e di prodotti di separazione olio/acqua
Il codice 13.05.01* identifica la frazione solida che si accumula nei sistemi di pretrattamento delle acque contaminate da oli: le camere a sabbia, che trattengono per gravità sabbia, terra e frammenti minerali, e i separatori olio/acqua, dove il materiale sedimentabile si deposita sul fondo mentre la fase oleosa galleggia in superficie.
Il rifiuto sta nel capitolo 13, riservato a oli esauriti e residui di combustibili liquidi, perché la sua origine è legata alla presenza di idrocarburi nelle acque trattate. Il sottogruppo 13.05 raccoglie i prodotti di separazione olio/acqua e li distingue per fase: il 13.05.01* copre i solidi, altri codici dello stesso sottogruppo coprono fanghi, oli e acque oleose. La scelta corretta dipende quindi dalla consistenza del materiale estratto, non dall'impianto in sé.
La pericolosità è attribuita dalla voce stessa, senza specchio non pericoloso. Il rifiuto va tenuto separato dai non pericolosi fin dallo svuotamento e compare nei documenti con il codice asteriscato e con la descrizione ufficiale. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice si registra allo stesso modo, e un gestionale RENTRI aiuta a ripetere la voce senza errori a ogni ritiro.
Nella pratica il materiale si presenta come sabbia e sedimento disidratato impregnato di olio, spesso misto a residui di lavaggio e piccoli detriti. La quantità dipende dalla frequenza di svuotamento e dalla superficie servita dalla rete di scarico.
Un autolavaggio manda a scarico acque cariche di sabbia, terra e fango staccati dalle carrozzerie, insieme a tracce di olio motore, grasso e idrocarburi provenienti da sottoscocca e cerchi. Prima dello scarico le acque passano in una camera a sabbia e in un separatore olio/acqua.
I sedimenti che si accumulano sul fondo dei pozzetti e del separatore sono impregnati di olio e vengono classificati 13.05.01* al momento dello svuotamento, di solito affidato a una ditta con autospurgo. La frequenza dipende dal numero di lavaggi e dalla stagione: in inverno il fango stradale aumenta i volumi. Per il gestore la voce va tenuta nel registro con il codice asteriscato, operazione che un gestionale RENTRI rende ripetibile a ogni ritiro.
In officina i pavimenti di lavoro, le fosse e le aree di lavaggio dei pezzi raccolgono gocciolamenti di olio, liquidi di raffreddamento contaminati e polveri metalliche. Il lavaggio dei piazzali e l'acqua piovana che dilava le aree esterne convergono in una rete dotata di camera a sabbia e disoleatore.
Il solido che si deposita, misto a sabbia, limatura e residui di gomma, contiene idrocarburi in quantità sufficiente a rientrare nel 13.05.01*. Si distingue dai fanghi dello stesso sottogruppo per la consistenza: qui si parla di materiale sedimentato e palabile, non di fase liquida. Chi già gestisce oli esausti e filtri con un software per RENTRI aggiunge questo codice allo stesso profilo di produttore, con la descrizione ufficiale invariata.
Un impianto di autodemolizione lavora su un piazzale dove i veicoli in ingresso possono perdere carburante, olio motore, olio del cambio e liquido freni prima della messa in sicurezza. Le acque meteoriche che dilavano l'area e le acque di lavaggio delle superfici passano di norma in un sistema con camera a sabbia e separatore olio/acqua.
Il materiale solido raccolto in questi manufatti è sabbia e terra intrisa di idrocarburi, con frammenti di plastica, vetro e ruggine. Viene estratto periodicamente e avviato a impianti autorizzati come 13.05.01*. Nella gestione rifiuti con RENTRI questo codice si affianca a quelli dei veicoli fuori uso e degli oli, e la tenuta digitale del registro riduce gli errori di trascrizione tra un ritiro e l'altro.