EER 13.05.02*: fanghi separatori olio/acqua e RENTRI

13.05.02* · 2026-09-28 · 22:50:13

Codice EER 13.05.02*

fanghi di prodotti di separazione olio/acqua

Cosa contiene il codice EER 13.05.02*, perché è pericoloso per definizione e quali attività lo producono. Con note pratiche su registro e formulari nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi di prodotti di separazione olio/acqua

Inquadramento

Il codice EER 13.05.02* identifica i fanghi che si accumulano nei sistemi di separazione olio/acqua: disoleatori, separatori a coalescenza, vasche di sedimentazione a servizio di piazzali, aree di lavaggio e reparti industriali. Non è l'olio che galleggia in superficie, che nello stesso sottogruppo ha un codice proprio, ma la frazione densa che si deposita sul fondo: sedimenti minerali, particolato, residui oleosi, acqua intrappolata nella matrice.

Il rifiuto rientra nel capitolo 13 perché la sua origine è legata a oli minerali o sintetici e a residui di combustibili liquidi. Il sottogruppo 13.05 raccoglie tutto ciò che esce da un separatore olio/acqua e distingue le voci per fase e stato fisico: solidi delle camere a sabbia, fanghi, oli, acque oleose, miscugli. La scelta del codice dipende quindi da quale frazione viene effettivamente estratta e conferita.

La pericolosità è assoluta. L'asterisco non deriva da una valutazione caso per caso ma dalla voce stessa dell'elenco, per cui il produttore non deve dimostrare nulla: il fango è pericoloso per definizione. Ne consegue la gestione con le regole dei rifiuti pericolosi lungo tutta la filiera, dal deposito temporaneo al trasporto fino all'impianto di destino, con tracciabilità puntuale dei movimenti.

Per chi produce questo rifiuto in modo ricorrente, tipicamente a ogni spurgo dell'impianto, un gestionale RENTRI che tenga allineati registro cronologico e formulari aiuta a evitare incongruenze tra quantità stimate, quantità ritirate e destinazione dichiarata.

Autolavaggio

Un autolavaggio, a piste o a tunnel, scarica ogni giorno acque cariche di fango stradale, residui di grasso, olio motore trafilato dai sottoscocca e tracce di carburante. Prima dello scarico in rete queste acque passano in un dissabbiatore e in un disoleatore. La parte pesante si deposita sul fondo e nel tempo forma uno strato di fango oleoso che va rimosso con lo spurgo periodico.

Quel fango è il 13.05.02*. Il gestore dell'impianto affida lo spurgo a una ditta con autospurgo e riceve il formulario per ogni intervento. Con volumi ripetuti nell'anno, la gestione rifiuti con RENTRI passa dal controllo delle date di spurgo e dal riscontro tra il peso a destino e quanto annotato in registro.

Officina meccanica

Un'officina per veicoli industriali lavora su motori, cambi, circuiti idraulici e freni. Sul pavimento del capannone e sul piazzale finiscono gocciolamenti di olio, liquidi di lavaggio parti e acqua piovana contaminata dai mezzi in sosta. Le griglie raccolgono tutto verso un separatore olio/acqua, spesso a coalescenza, che trattiene la fase oleosa e lascia decantare il particolato.

Il fondo del separatore accumula un fango denso di limatura, polvere di frizioni e olio emulsionato. Alla pulizia periodica il fango viene aspirato e classificato 13.05.02*, mentre l'olio surnatante segue un codice diverso. Tenere i due flussi distinti in registro, con un software per RENTRI che associ ogni carico al codice corretto, evita confusioni al momento dello scarico.

Deposito carburanti e logistica con parco mezzi

Un deposito carburanti o un'azienda di trasporto con officina interna e pensilina di rifornimento presenta piazzali dove si sommano perdite di gasolio, sgocciolamenti dai serbatoi dei mezzi e acque meteoriche di prima pioggia. La normativa sugli scarichi impone il trattamento di queste acque, di norma con vasche di sedimentazione e disoleatori dimensionati sulla superficie scolante.

Il fango che si forma nelle vasche contiene idrocarburi, terra, sabbia e ruggine trascinata dai piazzali. Alla manutenzione l'impresa produce 13.05.02*, con quantità che variano molto tra stagione secca e piovosa. Il registro cronologico deve seguire queste oscillazioni; un gestionale RENTRI consente di programmare le scadenze di spurgo e di controllare che i quantitativi conferiti rientrino nei limiti del deposito temporaneo.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti