Codice EER 07.01.10*: residui di filtrazione e assorbenti

07.01.10* · 2026-09-28 · 14:56:51

Codice EER 07.01.10*

altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti

Il codice EER 07.01.10* identifica altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti della chimica organica di base. Cosa contiene, chi lo produce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti

Inquadramento

Il codice 07.01.10* raccoglie i residui di filtrazione e i materiali assorbenti che escono esauriti dai processi di produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti chimici organici di base. In pratica si parla di pannelli filtranti, cartucce, tele, terre filtranti, carboni attivi, resine e materiali assorbenti in fogli o granuli che hanno trattenuto impurezze, catalizzatori fini, residui di reazione o solventi e non possono più svolgere la loro funzione.

La voce va letta insieme al 07.01.09*, riservato ai residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati. Il 07.01.10* copre tutto ciò che resta, cioè i materiali contaminati da sostanze organiche non alogenate o comunque non riconducibili alla voce precedente. La scelta tra i due codici dipende quindi dalla natura delle sostanze trattenute, non dal tipo di filtro.

Il codice sta nel capitolo 07 perché nasce dentro i processi chimici organici e nel sottogruppo 07.01 perché riguarda i prodotti chimici organici di base: intermedi, solventi, monomeri, acidi organici e composti analoghi.

La pericolosità è fissata dal catalogo con l'asterisco e non esiste una voce specchio non pericolosa. Il rifiuto è pericoloso in ogni caso e va gestito come tale in deposito e nella tracciabilità. Chi lo produce con regolarità tende a organizzare le registrazioni con un software per RENTRI, perché il numero di movimenti e la coerenza richiesta tra codice, caratteristiche di pericolo e destinazione rendono poco pratica la gestione manuale.

Stabilimento di produzione di prodotti chimici organici di base

Uno stabilimento che sintetizza solventi, intermedi o acidi organici lavora con reattori, colonne e linee di filtrazione. A fine batch il prodotto grezzo passa su filtri pressa, cartucce o letti di carbone attivo per togliere catalizzatori fini, sottoprodotti colorati e tracce d'acqua. Quando il mezzo filtrante si intasa o il carbone perde capacità, viene scaricato e diventa 07.01.10*, a condizione che le sostanze trattenute non siano alogenate.

Il volume è continuo e segue i cicli produttivi, con più conferimenti al mese. Per questo il reparto ambiente tiene il codice tra quelli ricorrenti e imposta la gestione rifiuti con RENTRI su anagrafiche e destinatari già validati, così da ridurre gli errori di trascrizione.

Impresa di formulazione e fornitura di solventi e miscele organiche

Chi acquista prodotti chimici organici di base sfusi e li formula in miscele, diluenti o sgrassanti da rivendere esegue travasi, miscelazioni e una filtrazione finale prima del confezionamento. I filtri in linea trattengono particolato e gel, mentre gli assorbenti in fusti, vasche di contenimento e sotto le pompe raccolgono gocciolamenti e sversamenti di prodotto.

Quando filtri e assorbenti sono esauriti e contaminati da sostanze organiche non alogenate, il codice corretto è 07.01.10*. La quantità cambia con il numero di lotti e con gli incidenti di travaso, quindi il gestionale RENTRI serve soprattutto a tenere allineate le registrazioni tra magazzino, deposito temporaneo e trasporti verso l'impianto di destinazione.

Laboratorio di ricerca e impianto pilota

Un laboratorio che sviluppa processi di sintesi organica o li scala su impianto pilota impiega prodotti chimici organici di base come reagenti e solventi. Le fasi di purificazione passano per filtrazione su carta, setti porosi, gel di silice e cartucce, e i banchi sono attrezzati con fogli e granuli assorbenti per contenere gli sversamenti.

Questi materiali, una volta esausti e impregnati di sostanze organiche non alogenate, rientrano nel 07.01.10*. Il laboratorio produce quantità limitate ma con composizione variabile, quindi la tracciabilità richiede attenzione alla coerenza tra codice, caratteristiche di pericolo e destinazione. Un software per RENTRI aiuta a documentare ogni conferimento senza ricostruzioni a posteriori.

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