Codice EER 07.01.09*: assorbenti alogenati e RENTRI

07.01.09* · 2026-09-28 · 14:55:20

Codice EER 07.01.09* residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati

Residui di filtrazione e assorbenti alogenati, dalla chimica organica di base alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 07.01.09*, cosa sono i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati

Inquadramento

Il codice EER 07.01.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della chimica organica di base. Sono i materiali solidi o pastosi che hanno trattenuto composti contenenti cloro, bromo o fluoro durante la purificazione dei prodotti e dei solventi.

In pratica vi rientrano i filtri e i pannelli filtranti impregnati, le terre decoloranti e i carboni attivi esausti che hanno adsorbito alogenati, le farine fossili contaminate e i letti di setacci molecolari saturi. La pericolosità deriva dalle sostanze trattenute. Le terre decoloranti e i carboni attivi si saturano gradualmente, e il momento della sostituzione dipende dalla qualità del prodotto in uscita.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.01 della chimica organica di base. Si distingue dalla voce 07.01.10*, che riguarda gli altri residui di filtrazione e assorbenti non alogenati: la presenza di alogeni condiziona il tipo di termodistruzione. Gli alogeni rendono più complessa la termodistruzione, perché producono gas acidi che richiedono depurazione dei fumi; per questo gli impianti accettano questi materiali solo dopo verifica.

L’asterisco segnala la pericolosità: i materiali vanno raccolti in contenitori chiusi, per limitare i vapori, e conferiti a impianti autorizzati. Per un impianto di purificazione o un distillatore, un software per RENTRI che registri le sostituzioni di filtri e di carboni, con peso e destinatario, aiuta a collegare ogni intervento al lotto di prodotto trattato.

Impianto di purificazione di prodotti clorurati

Negli impianti che purificano prodotti clorurati si usano filtri, terre e carboni per eliminare colore e impurità. Una volta esausti, questi materiali trattengono alogenati e non sono più rigenerabili.

I materiali vengono sostituiti secondo un programma di manutenzione, confezionati in big bag o fusti e inviati a termodistruzione con trattamento dei gas acidi.

Con un gestionale RENTRI l’impianto registra ogni sostituzione di filtri, terre e carboni con data e peso, e archivia le schede di sicurezza dei prodotti clorurati che hanno trattenuto.

Distillatore di solventi alogenati

Chi recupera solventi alogenati filtra e assorbe le impurità prima o dopo la distillazione. Filtri, carboni e assorbenti esausti contengono residui di solventi clorurati.

Il materiale esausto viene tenuto in contenitori chiusi, per evitare le emissioni di vapori, e inviato a trattamento termico presso impianti autorizzati. Una buona abitudine è registrare le date di sostituzione dei filtri, per prevedere i volumi dei ritiri.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al distillatore di solventi alogenati di collegare i materiali esausti alle campagne di recupero, con il peso uscito e l’impianto di termodistruzione.

Laboratorio di analisi chimica

I laboratori usano cartucce, colonne cromatografiche e filtri che trattengono solventi alogenati. Una volta usati, diventano rifiuti pericolosi in piccole quantità ma frequenti.

Cartucce e colonne esauste si lasciano nel loro contenitore, senza svuotarle né lavarle, per evitare di liberare vapori e residui.

Le quantità sono modeste ma frequenti, per questo conviene programmare ritiri periodici. Un software per RENTRI aiuta il laboratorio di analisi a registrare i ritiri periodici di cartucce e di filtri, con la data e la ditta incaricata, senza accumulare scorte di materiale pericoloso.

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