07.01.08* · 2026-09-28 · 14:53:55
Il codice EER 07.01.08* raccoglie i fondi e i residui di reazione non alogenati della chimica organica di base. Cosa contiene la voce, chi la produce e come si tiene tracciata nel registro e nel RENTRI.
altri fondi e residui di reazione
Il codice EER 07.01.08* identifica i fondi e i residui di reazione che non trovano posto nelle voci più specifiche del sottogruppo 07.01, cioè quelle riservate alle soluzioni di lavaggio e acque madri (07.01.01*), ai solventi organici alogenati (07.01.03*) e non alogenati (07.01.04*) e ai fondi e residui di reazione alogenati (07.01.07*). In pratica raccoglie ciò che resta sul fondo di un reattore, di una colonna o di un evaporatore al termine di una sintesi organica di base, quando la matrice non contiene composti alogenati in misura tale da spostare il rifiuto sulla voce 07.01.07*.
Il capitolo 07 è dedicato ai rifiuti dei processi chimici organici e il sottogruppo 07.01 copre la produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti chimici organici di base: monomeri, intermedi, solventi, acidi e basi organiche. I fondi di reazione sono per natura miscele complesse: prodotto non convertito, sottoprodotti, catalizzatori esausti, oligomeri, tracce di solvente.
L'asterisco indica una voce pericolosa in assoluto. Non serve quindi analizzare il rifiuto per decidere se attribuire o meno il codice, la pericolosità è data. La caratterizzazione resta utile per individuare le classi di pericolo HP da riportare sui documenti e per scegliere l'impianto di destino, in genere incenerimento o recupero energetico. Nel registro di carico e scarico e nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato sempre con l'asterisco, e la descrizione ufficiale non va riscritta.
Un impianto che produce intermedi per la chimica fine lavora per lotti in reattori agitati. Al termine di ogni ciclo, dopo la distillazione o la filtrazione del prodotto, sul fondo restano residui viscosi: prodotto non convertito, sottoprodotti di condensazione, catalizzatore esausto e code di distillazione. Se il processo non impiega composti alogenati, questo materiale viene classificato come 07.01.08*.
I fondi vengono raccolti in fusti o cisternette dedicate, etichettati con il codice e tenuti separati dai solventi di lavaggio, che seguono altre voci del sottogruppo. Il registro di carico e scarico, tenuto con un gestionale RENTRI, permette di legare ogni carico al lotto di produzione e al formulario di uscita.
Chi formula e commercializza solventi organici di base effettua spesso una distillazione interna per recuperare frazioni fuori specifica o per rigenerare miscele di ritorno dai clienti. Nella colonna resta un residuo pesante, ricco di oligomeri, resine e impurezze concentrate, che non può essere rimesso nel prodotto. Quando la frazione non contiene solventi alogenati, il residuo di fondo colonna è un 07.01.08*.
La produzione è continua e i volumi possono essere rilevanti, quindi il deposito temporaneo viene svuotato con cadenza ravvicinata verso impianti di incenerimento. Un software per RENTRI aiuta a tenere sotto controllo quantità e tempi di deposito, oltre a compilare i movimenti senza ricopiare i dati a mano.
Un laboratorio chimico che sviluppa nuove vie di sintesi o scala processi su impianto pilota produce fondi di reazione in quantità piccole ma frequenti. Ogni prova lascia residui nel pallone o nel reattore da banco: miscele di reagenti, prodotti grezzi, catalizzatori e tracce di solvente non alogenato. Il contenuto varia da esperimento a esperimento e per questo la voce residuale 07.01.08* è quella che ricorre più spesso.
Il punto critico è la raccolta: i residui vanno accumulati in contenitori dedicati, evitando di mescolarli con frazioni alogenate che porterebbero il tutto sul 07.01.07*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede in questo caso registrazioni ordinate anche per conferimenti di pochi chilogrammi.