Codice EER 07.01.07*: fondi e residui alogenati, RENTRI

07.01.07* · 2026-09-28 · 14:52:29

Codice EER 07.01.07*

fondi e residui di reazione alogenati e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 07.01.07* copre i fondi e i residui di reazione alogenati dei processi chimici organici di base. Cosa contiene, chi lo produce e come trattarlo nel registro e nei formulari con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

fondi e residui di reazione, alogenati

Inquadramento

Il codice EER 07.01.07* identifica i fondi e i residui di reazione alogenati che restano al termine di una sintesi organica o di una distillazione. Sono, in pratica, ciò che rimane sul fondo del reattore o della colonna quando il prodotto è stato separato: catrami, code di distillazione, sottoprodotti pesanti, catalizzatori esausti impastati con materia organica. L'aggettivo alogenati indica la presenza di cloro, bromo, fluoro o iodio legati alle molecole organiche, ed è il criterio che distingue questo codice dal gemello 07.01.08*, riservato ai residui non alogenati.

Il rifiuto sta nel capitolo 07 perché nasce da processi chimici organici e nel sottogruppo 07.01 perché riguarda i prodotti chimici organici di base, cioè le molecole di partenza della chimica industriale: solventi, monomeri, intermedi. Non copre i residui che provengono da plastiche, coloranti, farmaci o fitofarmaci, che hanno sottogruppi dedicati nello stesso capitolo.

La pericolosità è assoluta, segnalata dall'asterisco: il codice si applica senza bisogno di valutare le concentrazioni. Ne derivano la classificazione con le caratteristiche HP pertinenti, il deposito in contenitori idonei e la tracciabilità completa fino all'impianto di destino, in genere termodistruzione con abbattimento degli acidi alogenidrici. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro, formulari e giacenze su un codice che negli stabilimenti chimici si movimenta con una certa frequenza.

Stabilimento di produzione di solventi e intermedi clorurati

È il produttore tipico del codice 07.01.07*. Chi sintetizza dicloroetano, cloruro di vinile, clorometani o intermedi bromurati lavora con reattori che, ciclo dopo ciclo, accumulano sul fondo una frazione pesante: oligomeri clorurati, prodotti di sovraclorurazione, tracce di catalizzatore, sospensioni catramose.

Queste code vengono scaricate a intervalli regolari, spesso in fusti o cisternette dedicate, e non possono essere riciclate nel processo perché il tenore di alogeni le rende incompatibili con le specifiche del prodotto. La destinazione è quasi sempre l'incenerimento in impianti autorizzati per rifiuti clorurati. In un gestionale RENTRI il codice va impostato con le caratteristiche di pericolo corrette e con una descrizione che richiami il processo di origine, così ogni movimentazione nel registro resta leggibile in caso di controllo.

Reparto di recupero solventi alogenati interno a uno stabilimento chimico

Molti impianti che usano solventi clorurati come mezzo di reazione o di lavaggio li recuperano per distillazione. La colonna restituisce il solvente pulito in testa e lascia in coda un residuo denso: solvente esausto, impurezze organiche disciolte, prodotti di degradazione e acido cloridrico legato.

Quel fondo di distillazione rientra nel codice 07.01.07* quando il solvente appartiene alla chimica organica di base e il residuo conserva la natura alogenata. La quantità dipende dal numero di cicli e dal grado di contaminazione del solvente in ingresso. Chi gestisce questi reparti ha interesse a registrare i quantitativi con precisione, perché il rifiuto è pesante, costoso da smaltire e soggetto a limiti di deposito temporaneo. La gestione rifiuti con RENTRI rende immediato il confronto fra produzione, giacenza e conferimenti.

Laboratorio di sviluppo processo e impianto pilota

Prima di passare alla scala industriale, una nuova via di sintesi viene provata in laboratorio e poi su impianto pilota, con reattori da pochi litri fino a qualche centinaio. Se le prove riguardano composti organici alogenati, i residui di ogni batch, i fondi dei palloni di distillazione e le masse di reazione fallite finiscono raccolti in taniche separate dai rifiuti non alogenati, proprio per non mescolare due codici con destini di trattamento diversi.

I volumi sono modesti rispetto a una produzione, ma la varietà è alta e il rischio di errore di codifica pure. Un software per RENTRI pensato per laboratori e centri ricerca permette di associare a ogni contenitore il codice 07.01.07*, la scheda di caratterizzazione e la data di inizio deposito.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti