Cosa rientra nel codice EER 01.03.08, perché le polveri e i residui affini del trattamento di minerali metalliferi privi di sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri e residui affini, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 07
Il codice EER 01.03.08 identifica le polveri e i residui affini prodotti dal trattamento dei minerali metalliferi quando non contengono sostanze pericolose. Sono le frazioni fini captate dai sistemi di abbattimento e i residui polverulenti delle lavorazioni meccaniche del minerale.
In pratica vi rientrano le polveri raccolte dai filtri e dagli impianti di aspirazione della frantumazione e vagliatura, le frazioni fini dei processi di separazione fisica e i residui affini privi di contaminazioni. È materiale fine, da gestire evitando la dispersione. La polvere di minerale è sottile e leggera, e si solleva facilmente quando si movimentano i sacconi o si svuotano i silos in giornate ventose.
È la versione non pericolosa delle polveri e va tenuta distinta dagli altri rifiuti contenenti sostanze pericolose (01.03.07*); gli sterili veri e propri hanno le voci 01.03.04*, 01.03.05* e 01.03.06.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che la caratterizzazione escluda contaminazioni: è questa la differenza con il 01.03.07*. Trattandosi di materiale fine, va stoccato in modo da evitare dispersioni e avviato a recupero o smaltimento. Per un impianto di trattamento minerario, un gestionale RENTRI che registri le polveri avviate fuori sito, con peso e destinatario, aiuta a seguire la parte che non rientra nel ciclo di lavorazione.
Un impianto che frantuma e macina il minerale metallifero capta grandi quantità di polveri attraverso i sistemi di abbattimento. Quando queste polveri non contengono sostanze pericolose, rientrano tra i residui affini non pericolosi.
La gestione prevede la raccolta in sacconi o silos chiusi per evitare la dispersione, e l’avvio a recupero o smaltimento. La caratterizzazione distingue queste polveri da quelle contaminate.
Con un software per RENTRI l’impianto di frantumazione registra le uscite di polveri dai silos con peso e data, e conserva le analisi che escludono contaminazioni.
Un impianto che vaglia e separa fisicamente il minerale produce frazioni fini e polveri come residui del processo. Non contenendo sostanze pericolose, questi materiali sono un rifiuto non pericoloso.
Vanno raccolti e stoccati evitando la dispersione nell’ambiente, e tenuti distinti dagli sterili grossolani e dagli eventuali residui contaminati. Le analisi confermano la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di vagliatura di collegare le frazioni fini ai turni di lavorazione, e di tenerle distinte dagli sterili grossolani nei registri.
Un sistema di depolverazione a servizio delle lavorazioni del minerale raccoglie le polveri dai fumi e dagli ambienti di lavoro. Quando prive di contaminazioni, queste polveri rientrano nei residui affini non pericolosi.
La raccolta avviene in contenitori chiusi per garantire la sicurezza e l’assenza di dispersioni, con volumi legati all’intensità delle lavorazioni servite.
Un gestionale RENTRI aiuta il sistema di depolverazione a documentare i ritiri periodici delle polveri raccolte, con il numero dei sacconi e l’impianto di destinazione.