01.03.08 · 2026-09-28 · 11:39:13
Il codice EER 01.03.08 identifica le polveri e i residui affini non pericolosi prodotti dal trattamento chimico e fisico di minerali metalliferi. Cosa contiene la voce, chi la genera e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.
polveri e residui affini, diversi da quelli di cui alla voce 01 03 07
Il codice EER 01.03.08 raccoglie le polveri e i residui affini che restano dopo il trattamento chimico o fisico di minerali metalliferi, quando queste polveri non contengono sostanze pericolose. La voce speculare, la 01 03 07*, copre gli stessi materiali nel caso in cui le analisi rilevino la presenza di sostanze pericolose. Si tratta quindi di una voce a specchio, e la scelta tra le due passa da una caratterizzazione analitica del rifiuto, non da una valutazione a occhio.
Il capitolo 01 riguarda i rifiuti da prospezione, estrazione da miniera o cava e dal trattamento fisico o chimico di minerali. Il sottogruppo 01 03 restringe il campo ai minerali metalliferi: ferro, rame, piombo, zinco, bauxite e simili. Le polveri nascono nelle fasi di frantumazione, macinazione, vagliatura e trasporto del materiale, e vengono spesso catturate dai sistemi di aspirazione e dai filtri a maniche installati sugli impianti.
Trattandosi di un rifiuto non pericoloso, il codice va usato senza asterisco. La classificazione va comunque documentata, perché il confine con la 01 03 07* dipende dal contenuto di metalli e dalla loro forma chimica. Nella gestione rifiuti con RENTRI il produttore obbligato registra il codice nel registro cronologico di carico e scarico e lo riporta nel formulario, con la descrizione ufficiale e la quantità movimentata.
Un impianto che riduce di pezzatura il minerale grezzo, con frantoi a mascelle, mulini a sfere o a barre, produce polveri in continuo. Il materiale fino sfugge dai nastri, dai punti di caduta e dalle tramogge, e viene aspirato dai sistemi di depolverazione. Quello che si accumula nei filtri e nei cicloni, se non ha una destinazione nel processo, esce come rifiuto con codice 01.03.08, previa verifica che non contenga sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti.
Chi gestisce questo tipo di impianto ha volumi importanti e movimentazioni frequenti. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati i quantitativi caricati nel registro con le pesate reali e con i formulari emessi verso gli impianti di destino.
La separazione magnetica o elettrostatica a secco concentra la frazione utile del minerale e scarta la parte sterile. Lavorando senza acqua, il processo genera molta polvere, sia dai separatori sia dai punti di trasferimento tra le fasi. Le polveri raccolte dagli abbattitori e i residui fini che non entrano nel concentrato, quando non sono classificabili come sterili di altre voci del sottogruppo, ricadono nella 01.03.08.
Il gestore deve tenere separati questi residui da quelli che presentano sostanze pericolose, perché il codice cambia. Con un gestionale RENTRI la distinzione tra 01.03.07* e 01.03.08 resta tracciata in anagrafica rifiuto e si evita di usare il codice sbagliato al momento della registrazione.
I laboratori che caratterizzano minerali metalliferi per conto di miniere e impianti di trattamento eseguono macinazioni di campioni, prove di flottazione su piccola scala, setacciature e analisi granulometriche. Ogni prova lascia polveri e residui fini che non tornano al committente e che il laboratorio deve smaltire. Le quantità sono piccole rispetto a un impianto industriale, ma il codice è lo stesso: 01.03.08 quando le analisi escludono la pericolosità.
Per una struttura di questo tipo la gestione rifiuti con RENTRI si concentra su pochi movimenti all'anno, con codici diversi e lotti ridotti. Il rischio principale è la confusione tra voci simili, quindi conviene fissare il codice in fase di accettazione del campione e riportarlo così com'è nel registro.