01.03.04* · 2026-09-28 · 11:04:14
Il codice EER 01.03.04* copre gli sterili di miniera che possono generare acido per la presenza di solfuri. Cosa sono, chi li produce e come si tracciano nella gestione rifiuti con RENTRI.
sterili che possono generare acido prodotti dalla lavorazione di minerale solforoso
Il codice 01.03.04* identifica gli sterili di miniera che, per la presenza di solfuri metallici come pirite, pirrotina o calcopirite, possono generare acido quando entrano in contatto con acqua e ossigeno. Il fenomeno è noto come drenaggio acido: l'ossidazione dei solfuri produce acido solforico e mobilita metalli pesanti, che finiscono nelle acque di percolazione e nei corpi idrici a valle.
Il codice sta nel capitolo 01 perché il rifiuto nasce dall'attività estrattiva e dal trattamento fisico o chimico dei minerali, e nel sottogruppo 01.03 perché riguarda i minerali metalliferi. Gli sterili sono la frazione di roccia macinata che resta dopo la separazione del minerale utile, in genere per flottazione. Quando la ganga contiene solfuri residui in quantità significativa, il materiale rientra in questa voce e non nella voce speculare non pericolosa 01.03.06.
L'asterisco indica la pericolosità. In pratica l'attribuzione del codice passa da una caratterizzazione del materiale, con prove statiche o cinetiche che misurano il potenziale di generazione acida rispetto alla capacità di neutralizzazione. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato sempre con l'asterisco, e la tracciabilità segue ogni movimentazione dal bacino di accumulo fino al recupero o allo smaltimento. Un software per RENTRI serve a tenere allineati esiti di caratterizzazione, giacenze e movimenti, così che il codice usato in registro e formulario sia coerente con le analisi.
Una miniera che coltiva giacimenti di rame, zinco, piombo o oro associato a pirite produce sterili solforosi in modo continuativo. Il minerale estratto viene frantumato e macinato, poi la frazione utile viene separata e il resto finisce nei bacini di sterili o nelle discariche di cava. Se la roccia incassante è ricca di solfuri, il materiale scartato conserva un potenziale di drenaggio acido.
La miniera è il produttore tipico del codice 01.03.04*. I volumi sono grandi e la caratterizzazione va ripetuta al variare del fronte di coltivazione, perché la mineralogia cambia con la profondità e con il filone. Un gestionale RENTRI aiuta a legare ogni carico all'esito analitico del lotto di provenienza.
Gli impianti di flottazione ricevono minerale grezzo e lo trattano con reagenti per far galleggiare le particelle utili e lasciare sul fondo la ganga. I residui di flottazione solforosa, in forma di fanghi o di polpe disidratate, sono sterili a tutti gli effetti e contengono i solfuri non recuperati dal processo.
Quando l'impianto è separato dalla miniera, o lavora minerale conferito da terzi, diventa a sua volta produttore del codice 01.03.04*. La pericolosità dipende dal contenuto residuo di solfuri e dalla presenza di carbonati in grado di neutralizzare l'acidità. Nella gestione rifiuti con RENTRI il fango di flottazione va tenuto distinto dagli altri residui dell'impianto, con registrazioni che seguono la produzione per campagna di lavorazione.
Le imprese che intervengono su vecchie discariche minerarie e bacini di sterili abbandonati movimentano materiali che spesso non sono mai stati classificati. Durante la messa in sicurezza, la rimozione o il rimodellamento dei cumuli, gli sterili con solfuri vengono scavati, campionati e avviati a impianti autorizzati oppure ricollocati in celle confinate.
In questo caso il produttore del rifiuto è l'impresa che esegue lo scavo, che deve attribuire il codice sulla base di analisi mirate al potenziale acidogeno. I quantitativi possono superare le decine di migliaia di tonnellate e i cantieri durano mesi. Un software per RENTRI permette di gestire i formulari in serie, di seguire i trasporti verso più destinazioni e di ricostruire il bilancio di massa a fine intervento.