01.03.05* · 2026-09-28 · 11:05:30
Il codice EER 01.03.05* classifica gli sterili pericolosi che escono dal trattamento chimico e fisico dei minerali metalliferi. Cosa contiene, chi lo produce e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
altri sterili contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 01.03.05* identifica gli sterili di lavorazione dei minerali metalliferi che contengono sostanze pericolose. Gli sterili sono la frazione di roccia macinata e minerale che resta dopo la separazione del metallo utile: sabbie, fanghi, polveri, residui di flottazione, di lisciviazione o di arrostimento.
Il codice sta nel capitolo 01 perché nasce dall'attività estrattiva e dal trattamento fisico o chimico dei minerali. Il sottogruppo 01.03 riguarda i minerali metalliferi, quindi rame, piombo, zinco, oro, argento, ferro e simili. La dizione "altri sterili" lo distingue dal codice 01.03.04*, riservato agli sterili che possono generare acido dal trattamento di minerali solforati. Qui rientra il resto: residui che non hanno un problema acido prevalente ma contengono metalli pesanti o reagenti oltre le soglie che fanno scattare la classificazione di pericolo.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La pericolosità dipende da cosa resta nello sterile: arsenico, piombo, cadmio, mercurio, cianuri residui, reagenti di flottazione. Va verificata con analisi sul materiale, perché il tipo di giacimento da solo non basta a decidere tra 01.03.05* e il corrispondente codice non pericoloso 01.03.06.
Sul piano operativo il codice muove quantitativi spesso molto alti, misurati in tonnellate per turno. La gestione rifiuti con RENTRI porta registro cronologico e formulari su formato digitale, e un gestionale RENTRI serve a tenere allineati pesate, movimentazioni e giacenze senza ricostruire tutto a fine mese.
La flottazione è il metodo più diffuso per concentrare rame, piombo, zinco e altri solfuri. Il minerale macinato viene messo in sospensione con acqua, collettori, schiumogeni e regolatori di pH. Il concentrato sale in superficie, il resto va a fondo cella e diventa sterile.
Quando la roccia ospita arsenopirite, galena o minerali di cadmio, lo sterile eredita quei metalli in forma finemente macinata, quindi più mobile. A questo si sommano i residui dei reagenti organici e dei cianuri usati come depressori. Il fango di coda che esce dall'ispessitore prende il codice 01.03.05* se le analisi confermano il superamento delle soglie di pericolo.
I volumi sono continui e il tracciamento con un software per RENTRI evita di rincorrere le pesate a fine turno.
La lisciviazione estrae il metallo sciogliendolo in soluzione: cianuro per oro e argento, acido solforico per rame e uranio, soluzioni alcaline per altri ossidati. Il solido esausto che resta dopo il lavaggio è uno sterile di processo.
Il problema è ciò che il solido trattiene. Cianuro libero e complessi metallo-cianuro, arsenico mobilizzato dal minerale, mercurio nei giacimenti auriferi, tracce dell'agente lisciviante. Anche dopo detossificazione una parte resta adsorbita sulle particelle fini. Il rifiuto in uscita dai filtri o dagli ispessitori va classificato 01.03.05* quando la caratterizzazione evidenzia concentrazioni pericolose.
Il produttore gestisce carichi giornalieri ripetitivi, e la gestione rifiuti con RENTRI dà una base ordinata per registro e formulari.
Le vecchie aree minerarie italiane, dalla Sardegna alla Toscana alle Alpi, conservano bacini di decantazione e discariche di sterili accumulati quando non esistevano vincoli sulla classificazione. Le imprese che intervengono per messa in sicurezza o bonifica rimuovono, vagliano e ricollocano quel materiale.
Al momento della rimozione lo sterile storico torna a essere un rifiuto prodotto dall'impresa che scava. Se le analisi rilevano piombo, zinco, arsenico o cadmio sopra soglia, il codice corretto è 01.03.05*, perché l'origine resta il trattamento di minerali metalliferi anche a decenni di distanza.
Il cantiere lavora a lotti con analisi per singola partita e destinazioni diverse. Un gestionale RENTRI collegato alle pesate di cantiere semplifica la tenuta del registro e la compilazione dei formulari.