Cosa rientra nel codice EER 01.03.05*, perché gli altri sterili contenenti sostanze pericolose prodotti dal trattamento di minerali metalliferi sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle miniere agli impianti di arricchimento. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri sterili contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 01.03.05* identifica gli sterili del trattamento dei minerali metalliferi che contengono sostanze pericolose diverse dal potenziale di acidificazione, in particolare metalli pesanti e residui di processo. È la presenza di queste sostanze a rendere il rifiuto pericoloso.
In pratica vi rientrano gli sterili contaminati da metalli pesanti come arsenico, piombo, cadmio o mercurio, i residui metalliferi contaminati e i fanghi contaminati del trattamento chimico e fisico del minerale. Sono residui che restano una volta separato il metallo utile. La presenza di arsenico o di mercurio negli sterili dipende dalla mineralizzazione, e ogni giacimento ha un profilo analitico proprio.
Va tenuta distinta dagli sterili acidogeni solforosi (01.03.04*) e dagli sterili non pericolosi (01.03.06); gli altri rifiuti pericolosi del trattamento hanno il codice 01.03.07*.
L’asterisco segnala la pericolosità: la presenza di sostanze pericolose impone caratterizzazione, stoccaggio controllato in bacini idonei e conferimento a impianti autorizzati, con monitoraggio delle acque di contatto per evitare il rilascio di metalli. Per una miniera metallifera o un impianto di arricchimento, un software per RENTRI che registri la quota di sterili contaminati che esce dal sito, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegarla alla zona di coltivazione.
Una miniera che coltiva minerali metalliferi può produrre sterili contaminati da metalli pesanti presenti nel giacimento. Questi materiali, pur non necessariamente acidogeni, vanno classificati come pericolosi per la presenza di tali sostanze.
La gestione prevede bacini di contenimento controllati e il monitoraggio delle acque, con volumi legati all’attività estrattiva. La caratterizzazione distingue questi sterili da quelli inerti, evitando sia la sottostima sia una gestione eccessivamente cautelativa.
Con un gestionale RENTRI la miniera registra gli sterili contaminati in uscita per periodo, con peso e destinatario, e archivia le analisi sui metalli pesanti.
Un impianto che arricchisce il minerale separando il metallo utile concentra nei residui le sostanze pericolose presenti nel grezzo. Gli sterili che ne derivano, contaminati da metalli pesanti, rientrano in questo codice.
Questi residui vanno tenuti distinti dagli sterili inerti e dagli altri rifiuti, con stoccaggio idoneo e gestione delle acque di processo. Le analisi del materiale guidano la classificazione e la destinazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di arricchimento di collegare i residui con sostanze pericolose ai lotti di minerale trattato, e di tenerli separati dagli sterili inerti.
Nei siti minerari dismessi la bonifica dei vecchi cumuli di sterili riporta in gioco materiali contaminati da metalli pesanti, da gestire come rifiuto pericoloso durante gli interventi di messa in sicurezza.
Le operazioni richiedono procedure dedicate, isolamento dei materiali e monitoraggio ambientale, con volumi variabili a seconda dell’estensione dell’intervento. La tracciabilità di ogni partita è parte del piano di bonifica.
Un gestionale RENTRI aiuta il sito minerario dismesso a registrare i materiali contaminati asportati dai cumuli, con l’area di scavo e la destinazione di ciascun carico.