Codice EER 01.03.07*: rifiuti pericolosi e RENTRI

01.03.07* · 2026-09-28 · 11:08:11

Codice EER 01.03.07*

altri rifiuti pericolosi da trattamenti chimici e fisici di minerali metalliferi

Cosa rientra nel codice EER 01.03.07*, perché è una voce pericolosa del capitolo 01 e quali attività lo producono. Con un passaggio sulla gestione rifiuti con RENTRI per chi classifica e movimenta questo residuo.

Descrizione ufficiale

altri rifiuti contenenti sostanze pericolose prodotti da trattamenti chimici e fisici di minerali metalliferi

Inquadramento

Il codice 01.03.07* è la voce residuale pericolosa del sottogruppo 01.03. Raccoglie ciò che esce dai trattamenti chimici e fisici dei minerali metalliferi e che non trova posto nelle voci più specifiche, come gli sterili che generano acido (01.03.04*) o gli sterili con sostanze pericolose (01.03.05*). Il termine "altri" va letto proprio così: si arriva a questo codice dopo aver escluso le voci dedicate.

Il capitolo 01 copre l'intera filiera estrattiva, dalla prospezione alla miniera o cava, fino alla lavorazione del minerale. Il sottogruppo 01.03 isola i processi applicati ai minerali metalliferi: frantumazione, macinazione, flottazione, lisciviazione, separazione magnetica o gravimetrica. Da queste fasi derivano fanghi di processo, polveri captate dagli impianti di abbattimento, residui di reagenti, soluzioni esauste e materiali contaminati da metalli pesanti, cianuri, acidi o collettori di flottazione.

L'asterisco segnala la pericolosità. Il codice fa coppia con la voce 01.03.08, riservata a polveri e residui affini privi di sostanze pericolose, quindi la scelta tra i due passa da una caratterizzazione del rifiuto e non da una presunzione. Una volta attribuito il 01.03.07*, il residuo segue il percorso dei pericolosi, con deposito, trasporto e tracciabilità coerenti. Per chi lo produce in modo continuativo, la gestione rifiuti con RENTRI parte da qui: la classificazione deve essere già chiusa quando si compilano registro e formulario, perché ogni movimentazione porta con sé il codice assegnato.

Impianto di flottazione di minerali metalliferi

La flottazione separa il minerale utile dalla ganga sfruttando reagenti chimici: collettori, schiumogeni, depressori, regolatori di pH. Il minerale macinato passa in celle dove le particelle metallifere aderiscono alle bolle d'aria e vengono raccolte in superficie.

Il processo lascia dietro di sé fanghi e polveri che non sono sterili in senso stretto, ma residui di pulizia delle celle, incrostazioni dei circuiti, morchie di reagenti esausti e materiale raccolto dai sistemi di aspirazione. Quando questi residui contengono metalli pesanti in concentrazione rilevante o tracce di xantati e cianuri, la classificazione porta al 01.03.07*.

L'impianto genera il codice con regolarità, spesso a ogni fermata di manutenzione. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineate le quantità registrate con i lotti effettivamente conferiti.

Impianto idrometallurgico di lisciviazione

La lisciviazione estrae il metallo dal minerale con soluzioni chimiche: acido solforico per il rame, cianuro di sodio per l'oro, soluzioni alcaline per altri metalli. Il liquido attraversa il minerale frantumato, si carica del metallo e passa poi a recupero per elettrolisi o cementazione.

Restano soluzioni esauste, fanghi di neutralizzazione, resine e carboni attivi saturi, residui di precipitazione contenenti arsenico, piombo, cadmio o cianuri residui. Sono rifiuti pericolosi per la natura stessa dei reagenti e dei metalli presenti, e rientrano nel 01.03.07* quando non sono classificabili come sterili.

Il produttore deve seguire ogni partita dal deposito al conferimento. Con un software per RENTRI la registrazione cronologica e i formulari restano collegati al codice attribuito, senza ricostruzioni a posteriori.

Laboratorio di prova e analisi per il settore minerario

I laboratori che lavorano per miniere e impianti di arricchimento ricevono campioni di minerale e li sottopongono a trattamenti fisici e chimici in scala ridotta: macinazione, attacco acido, fusione, prove di flottazione e lisciviazione in colonna. Servono a stabilire tenori, rese e parametri di processo.

Da queste prove escono residui solidi e fanghi con concentrazioni di metalli anche più alte del processo industriale, perché il campione viene spinto a esaurimento. Le polveri di macinazione, i residui di attacco e le soluzioni di prova contaminate ricadono nel 01.03.07* quando la caratterizzazione conferma la presenza di sostanze pericolose.

Le quantità sono piccole ma frequenti. Il laboratorio le accumula in deposito e le registra nel RENTRI come qualsiasi altro produttore di rifiuti pericolosi.

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