Cosa rientra nel codice EER 19.12.03, cosa sono i metalli non ferrosi prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti e quali attività li producono, dagli impianti di selezione alle fonderie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
metalli non ferrosi
Il codice EER 19.12.03 identifica i metalli non ferrosi prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti. Sono alluminio, rame, ottone e altri metalli non attratti dai magneti, estratti da flussi misti con separatori a correnti indotte e sensori, in impianti di selezione di rifiuti urbani, di imballaggi e di rifiuti speciali.
In pratica vi rientrano le lattine e le vaschette di alluminio, i frammenti di cavi e di rubinetteria, le parti metalliche di piccoli apparecchi e gli oggetti di rame e di ottone separati dalla linea. Il valore di mercato è alto, perché il riciclo dei non ferrosi permette di risparmiare molta energia. L’alluminio è il non ferroso più abbondante, e quello con la maggiore domanda dei riciclatori.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.12. Si distingue dai metalli ferrosi della voce 19.12.02 e dai non ferrosi dei frantumatori della 19.10.02. Qui il flusso esce da un impianto di trattamento dei rifiuti urbani o speciali.
Il codice non porta asterisco, ma la qualità e il prezzo dipendono dalla pulizia della selezione. Per un impianto di selezione, un software per RENTRI che registri alluminio, rame e ottone come lotti distinti aiuta a collegare i ricavi a ciascun metallo.
Le linee dotate di separatori a correnti indotte estraggono l’alluminio e gli altri non ferrosi dai flussi misti. I separatori a correnti indotte generano un campo magnetico che espelle i metalli non ferrosi dal flusso. I residui sono un misto di leghe diverse, che richiedono ulteriore selezione.
I metalli si separano per tipo, si pressano e si inviano a fonderie secondarie. I metalli si ripuliscono e si pressano in balle, per ridurre il volume.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di non ferrosi per tipo e per fonderia.
Le fonderie usano i non ferrosi selezionati come materia prima per nuove leghe. Il materiale si fonde in forni dedicati, con correzione della composizione. Alluminio e rame hanno cicli di fusione diversi: l’alluminio si ricicla con consumi energetici molto inferiori rispetto alla produzione primaria, e la fonderia punta a minimizzare le perdite per ossidazione.
Ogni carico si pesa e si campiona all’ingresso per determinarne il contenuto. Il campionamento serve a stimare la resa metallica.
La gestione rifiuti con RENTRI offre alla fonderia secondaria un registro dei lotti ricevuti e della loro composizione.
I centri di raccolta intermedi ritirano le frazioni dagli impianti e le inviano alle fonderie. I centri di raccolta fanno da collegamento tra impianti piccoli e fonderie. Il centro lavora con operatori di piccole dimensioni, come artigiani, elettricisti e demolitori, che consegnano partite ridotte e frequenti. La pesatura e la registrazione all’ingresso permettono di pagare il materiale in base al peso e alla qualità.
Il centro pesa e separa i metalli per lega, e conserva il materiale in cassoni identificati.
Un software per RENTRI consente al centro di mostrare il bilancio di massa dei metalli ritirati.