Cosa rientra nel codice EER 19.12.12, cosa sono gli altri rifiuti, compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, non pericolosi, e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11
Il codice EER 19.12.12 identifica gli altri rifiuti, compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, diversi da quelli della voce 19.12.11*, cioè privi di sostanze pericolose. È la voce residuale più usata del capitolo 19: raccoglie gli scarti che restano dopo aver tolto le frazioni recuperabili, noti come sovvallo o sopravaglio.
In pratica vi rientrano gli scarti degli impianti di selezione di rifiuti urbani e speciali: materiali misti, frazioni fini, pezzi non riciclabili, plastiche sporche, carta contaminata e altri residui. Si avviano a recupero energetico, a produzione di CSS, o a discarica per rifiuti non pericolosi. La composizione del sovvallo riflette la qualità della raccolta differenziata a monte.
Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 19.12 ed è la gemella non pericolosa della 19.12.11*. Si usa solo se non esiste una voce più specifica per il tipo di materiale. La quantità prodotta indica l’efficienza della selezione.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione richiede un’analisi periodica del flusso. Per un impianto di selezione, un software per RENTRI che registri il sovvallo in uscita con peso e destinazione aiuta a leggere nel tempo il rapporto tra rifiuti ricevuti e scarti.
Gli impianti di selezione producono scarti ogni giorno, dopo aver recuperato carta, plastica, metalli e vetro. La quantità di sovvallo dipende dal tipo di rifiuto in ingresso e dall’efficienza delle linee.
Il sovvallo si stocca e si invia a produzione di CSS, a termovalorizzazione o a discarica per rifiuti non pericolosi. Il sovvallo si pressa o si tritura prima del carico, per ridurre il volume.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra il sovvallo per destinazione, e valuta se i miglioramenti della selezione riducono la quota di scarto.
Gli impianti di recupero energetico ricevono il sovvallo come combustibile, nei limiti dei parametri di accettazione. I termovalorizzatori lo bruciano insieme ai rifiuti urbani, recuperando energia. Alcune acciaierie e cementifici lo accettano come combustibile alternativo, se i parametri rientrano nei limiti dell’autorizzazione, e lo dosano insieme al carbone.
Gli impianti di recupero energetico verificano potere calorifico, umidità e cloro del sovvallo prima di accettarlo.
La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impianto un registro dei carichi accettati e di quelli respinti.
Il sovvallo non utilizzabile va in discariche per rifiuti non pericolosi, con limiti sul contenuto organico. I costi di conferimento incentivano a ridurre la quota di scarto. La discarica è l’ultima opzione nella gerarchia dei rifiuti. Il sovvallo che non trova sbocco in recupero energetico viene smaltito dopo la verifica del rispetto del limite sul carbonio organico.
La discarica accetta il sovvallo se rispetta i limiti sul contenuto organico e sui parametri di cessione.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di selezione a calcolare la quota di scarto inviata a discarica.