19.12.11* · 2026-09-29 · 04:05:17
Il codice EER 19.12.11* identifica le frazioni residue e i materiali misti pericolosi che escono dagli impianti di selezione, triturazione e compattazione. Cosa comprende, quali attività lo producono e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, contenenti sostanze pericolose
Il codice 19.12.11* raccoglie quello che resta a valle di un trattamento meccanico quando le frazioni recuperabili sono già state separate. Selezione, triturazione, compattazione e riduzione in pellet producono scarti che non rientrano nelle voci specifiche del sottogruppo 19.12 (carta, metalli, plastica, legno, vetro, tessili, minerali) e che per questo finiscono nella voce residuale. La specifica "contenenti sostanze pericolose" distingue questa voce dalla gemella 19.12.12, che copre lo stesso tipo di materiale privo di caratteristiche di pericolo.
La collocazione nel capitolo 19 dipende dal produttore: non è l'attività che ha generato il rifiuto originario, ma l'impianto che lo ha lavorato. Un rifiuto entra come 20, 16 o 17 e, dopo la lavorazione meccanica, esce con un codice 19.12. Il sottogruppo copre le operazioni fisiche che non modificano la natura chimica del materiale.
L'asterisco indica pericolosità e va sempre riportato. La classificazione come 19.12.11* deriva dalla presenza di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti o da caratteristiche di pericolo accertate, tipicamente tramite analisi sulle frazioni in uscita. Per l'impianto significa tracciabilità completa: registro cronologico, formulari, movimentazioni dedicate. È il contesto in cui un software per RENTRI diventa lo strumento operativo per tenere allineati codici, quantità e destinazioni senza errori di trascrizione.
Le piattaforme che ricevono rifiuti industriali e da bonifica li sottopongono a cernita, vagliatura e triturazione per estrarre metalli, plastiche e inerti recuperabili. Il sottovaglio e gli scarti di cernita che restano dopo queste fasi sono materiali misti, spesso contaminati da oli, solventi, residui di vernici o polveri con metalli pesanti provenienti dai carichi in ingresso.
Quando l'analisi di caratterizzazione rileva sostanze pericolose oltre soglia, la frazione residua viene classificata 19.12.11* e avviata a smaltimento o a trattamento ulteriore. Con più codici in uscita e decine di movimentazioni al giorno, la gestione rifiuti con RENTRI richiede un gestionale che colleghi ogni lotto alle analisi e ai formulari corrispondenti.
Dopo la bonifica e la demolizione, le carcasse dei veicoli vengono ridotte in frammenti nei mulini a martelli. Il processo separa il rottame ferroso e i metalli non ferrosi, ma genera anche il residuo leggero noto come fluff: schiume, gomme, tessuti, plastiche miste, polveri e residui di fluidi.
Il fluff può contenere oli residui, metalli pesanti e altre sostanze che ne determinano la pericolosità. In questi casi la frazione viene classificata 19.12.11* e non 19.12.12. Gli impianti di frantumazione producono quantitativi elevati e continui, quindi la compilazione del registro e dei formulari attraverso un gestionale RENTRI riduce il rischio di incoerenze tra pesate, codici e destinatari.
Gli impianti che lavorano apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita procedono per smontaggio e successiva triturazione delle parti non separabili manualmente. Dalla frantumazione escono frazioni miste di plastica, metallo, vetro e polveri che non trovano collocazione nelle voci specifiche del sottogruppo 19.12.
Se queste frazioni contengono ritardanti di fiamma bromurati, residui di condensatori, polveri con piombo o cadmio, la classificazione corretta è 19.12.11*. Il produttore deve dimostrare con analisi la scelta del codice e tracciare ogni conferimento. Un software per RENTRI aiuta a gestire in modo ordinato le partite in uscita, le giacenze e le scadenze di deposito, aspetti che negli impianti RAEE si sommano ai flussi di componenti recuperati.