19.12.04 · 2026-09-29 · 03:55:33
Il codice EER 19.12.04 classifica plastica e gomma in uscita dagli impianti di trattamento meccanico dei rifiuti. Vediamo cosa comprende, quali impianti lo generano e come registrarlo correttamente in un gestionale RENTRI.
plastica e gomma
Il codice EER 19.12.04 identifica le frazioni di plastica e gomma che escono da un impianto di trattamento meccanico dei rifiuti. Non si tratta del rifiuto plastico raccolto alla fonte, che ha altri codici (per esempio 15.01.02 per gli imballaggi o 20.01.39 per la plastica di origine urbana), ma del materiale separato dopo una lavorazione: selezione manuale o ottica, triturazione, compattazione, riduzione in pellet o in granulo.
Per questo il codice sta nel capitolo 19, dedicato ai rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento, e nel sottogruppo 19.12, che raccoglie gli output del trattamento meccanico non specificati altrove. La logica del catalogo è semplice: il rifiuto cambia codice quando cambia il processo che lo genera. Un pneumatico entra in impianto come 16.01.03, il granulo di gomma che ne esce è 19.12.04.
Il codice è non pericoloso e non porta asterisco. Il gestore deve comunque verificare che la frazione non contenga contaminanti tali da far scivolare il materiale nel 19.12.11*, il codice per i rifiuti del trattamento meccanico contenenti sostanze pericolose. La distinzione si gioca sulla conoscenza del rifiuto in ingresso e, dove serve, sulle analisi.
Sul piano operativo il 19.12.04 è uno dei codici più movimentati negli impianti di selezione. Registrarlo in modo coerente nel registro cronologico e nei formulari, oggi attraverso il RENTRI, richiede attenzione alla corrispondenza tra codice in ingresso, operazione di recupero e codice in uscita. Un gestionale RENTRI impostato con cura riduce gli errori di attribuzione e rende leggibili i bilanci di massa.
Le piattaforme che ricevono la raccolta differenziata di plastica e metalli (o il multimateriale leggero) lavorano con vagli, separatori balistici, lettori ottici e cabine di selezione manuale. Il flusso in ingresso arriva come 15.01.06 o 15.01.02; quello che esce dopo la selezione ha cambiato natura e viene classificato nel sottogruppo 19.12.
Il 19.12.04 copre le balle di plastica avviate al riciclo, ma anche gli scarti plastici non riciclabili destinati a recupero energetico, se privi di contaminanti pericolosi. Ogni linea di uscita ha il suo codice e il suo destino, e la tracciabilità delle balle passa dal registro cronologico. Chi usa un software per RENTRI collega qui pesate, lotti e formulari senza doppie trascrizioni.
Gli impianti che trattano pneumatici fuori uso (PFU) ricevono il rifiuto con codice 16.01.03 e lo sottopongono a triturazione primaria, granulazione e separazione di acciaio e fibra tessile. La gomma triturata, il cippato e il granulo che non hanno ancora cessato la qualifica di rifiuto sono il caso tipico di 19.12.04.
La distinzione conta: il granulo che rispetta le specifiche dell'end of waste esce come materia prima, quello destinato a ulteriore trattamento o a recupero energetico in cementeria resta rifiuto e viaggia con il 19.12.04. La gestione rifiuti con RENTRI in questi impianti deve tenere separati i due percorsi, perché bilanci di massa e comunicazioni annuali si costruiscono proprio su quella soglia.
Gli impianti che ricevono ingombranti (20.03.07) e rifiuti da demolizione misti lavorano con pinze, trituratori lenti e vagli per separare legno, metalli, plastica e materiali compositi. Mobili da giardino, giocattoli, tubi, tappeti in gomma, imbottiture e cruscotti finiscono nella frazione plastica e gomma, che viene pressata o caricata sfusa per il destino successivo.
Il 19.12.04 nasce qui come sottoprodotto del trattamento meccanico e va distinto dal 19.12.12, che raccoglie il residuo misto non ulteriormente separabile. Per il gestore la differenza pesa sui costi di smaltimento e sulle percentuali di recupero dichiarate. Un gestionale RENTRI con anagrafiche di codice ben configurate evita che le due uscite si confondano nei registri.