19.12.09 · 2026-09-29 · 04:02:52
Il codice EER 19.12.09 identifica la frazione minerale, sabbia e rocce, che esce dal trattamento meccanico di altri rifiuti. Chi lo produce, come si distingue dalla voce pericolosa e come si registra in un gestionale RENTRI.
minerali (ad esempio sabbia, rocce)
Il codice EER 19.12.09 identifica la frazione minerale che esce da un trattamento meccanico di rifiuti: sabbia, ghiaia, pietrisco, frammenti di roccia, terre e polveri inerti separate per vagliatura, triturazione, selezione densimetrica o altri passaggi fisici. Non è un rifiuto che nasce in un cantiere o in una cava, ma il risultato della lavorazione di altri rifiuti. È questa la ragione per cui sta nel capitolo 19 e non nel capitolo 17 o nel capitolo 01.
Il sottogruppo 19.12 raccoglie tutto ciò che deriva da selezione, triturazione, compattazione e riduzione in pellet quando non esiste una voce più precisa. Il 19.12.09 copre quindi la parte minerale, mentre le altre frazioni (metalli, plastica, legno, carta, tessili) hanno ciascuna il proprio codice nello stesso sottogruppo.
Il codice è non pericoloso e non porta l'asterisco. La voce speculare è la 19.12.11*, riservata ai rifiuti del trattamento meccanico che contengono sostanze pericolose. La scelta tra le due si fa sulla base della conoscenza del rifiuto in ingresso e, dove serve, di analisi: chi gestisce l'impianto deve poter dimostrare che la frazione minerale esce priva di contaminanti, altrimenti il codice corretto cambia.
In un gestionale rentri il 19.12.09 compare di norma come rifiuto prodotto dall'impianto e destinato a recupero, con quantità elevate e movimentazioni frequenti. Una attribuzione corretta a monte evita rettifiche sui registri a valle.
Gli impianti che ricevono rifiuti misti da demolizione li lavorano con frantoi, deferrizzatori, separatori aeraulici e vagli a più stadi. Il grosso della massa diventa aggregato riciclato, ma una parte della frazione minerale resta rifiuto: sabbie fini di vaglio, pezzame lapideo fuori pezzatura, materiale che non supera i controlli previsti per la cessazione della qualifica di rifiuto e viene inviato ad altro impianto.
Questa parte esce con il codice 19.12.09, perché non è più il rifiuto in ingresso ma un output del trattamento meccanico. In un gestionale rentri l'impianto la registra come rifiuto prodotto, con destinazione tipica il recupero presso altri impianti di inerti o il riempimento autorizzato.
Le terre di spazzamento raccolte dalle spazzatrici arrivano all'impianto come rifiuto urbano e passano attraverso griglie, vagli, idrocicloni e classificatori a spirale. Il processo separa la frazione leggera (foglie, plastica, mozziconi) dal fango fino e dalla parte minerale pesante, cioè sabbia, ghiaino e frammenti di asfalto e pietra.
La sabbia lavata e la ghiaia che escono da questa linea sono classificate 19.12.09 quando vengono avviate come rifiuto a un impianto successivo. Le quantità sono rilevanti e i movimenti frequenti, quindi la gestione rifiuti con rentri richiede coerenza tra pesate, registrazioni e formulari, soprattutto quando lo stesso impianto tratta anche materiale con contaminazione da idrocarburi che va altrove.
Le piattaforme che trattano rifiuti misti da imballaggio, ingombranti e scarti di lavorazione lavorano con triturazione primaria, vagliatura e cernita meccanica o manuale. Nel flusso in ingresso arrivano spesso anche materiali inerti: cocci, pietre, sabbia, resti di intonaco e ceramica mescolati al resto.
Quando la linea li estrae come frazione separata, ad esempio nel sottovaglio pesante o in un cumulo dedicato dopo cernita, quella frazione minerale prende il codice 19.12.09. Se invece resta miscelata con altre frazioni, il codice corretto è un altro. È una distinzione che pesa sui registri: chi usa un software per rentri deve impostare i codici in uscita in modo coerente con l'autorizzazione dell'impianto.