Cosa rientra nel codice EER 16.06.03*, perché le batterie contenenti mercurio sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
batterie contenenti mercurio
Il codice EER 16.06.03* identifica le batterie contenenti mercurio. Alcune pile, in particolare le pile a bottone di vecchia produzione, a ossido di mercurio, e certe batterie speciali, contengono mercurio come elemento attivo o come stabilizzante: un metallo liquido tossico, che si accumula nell’ambiente e negli organismi.
In pratica vi rientrano le pile a bottone di orologi, di calcolatrici, di apparecchi acustici e di strumenti di precisione, le batterie di apparecchiature mediche e di dispositivi di sicurezza di vecchia generazione, e alcune batterie industriali. Le pile moderne contengono mercurio solo in tracce, se non del tutto assente. Le pile a bottone con mercurio sono state progressivamente sostituite, ma restano presenti in apparecchi vecchi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.06. Si distingue dalle batterie alcaline della voce 16.06.04, che oggi sono prive o quasi di mercurio, e dalle altre batterie della 16.06.05. Il mercurio metallico ha invece la voce 16.03.07*.
L’asterisco segnala la pericolosità: le batterie con mercurio vanno raccolte separatamente, in contenitori chiusi, e consegnate al consorzio o a ditte autorizzate. Per negozi e strutture sanitarie, un gestionale RENTRI che registri le pile con mercurio in uscita, con peso e consorzio, aiuta a distinguerle dalle altre batterie.
Chi sostituisce le pile di orologi e apparecchi di precisione ritira pile a bottone esauste. Sono piccole, ma in quantità si accumulano e sono pericolose.
Le pile si raccolgono in un barattolo chiuso, separate dalle altre, e si consegnano al consorzio o a ditte autorizzate; i contenitori nei punti vendita sono un servizio gratuito.
Con un software per RENTRI l’orologiaio registra i ritiri di pile a bottone con data e quantità, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli apparecchi acustici, gli strumenti diagnostici e alcune apparecchiature di laboratorio usano pile speciali. Quelle esauste vanno raccolte con regolarità.
Le pile si raccolgono in un contenitore a tenuta e si consegnano a ditte autorizzate, con la documentazione di ritiro. Le pile esauste degli apparecchi acustici sono molto piccole, e si raccolgono in un barattolo.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla struttura sanitaria di mantenere ordinati i ritiri di pile speciali e le registrazioni del consorzio.
Gli impianti specializzati distillano il mercurio delle pile in impianti chiusi e recuperano gli altri metalli. Sono pochi in Europa. Il mercurio recuperato non viene riutilizzato liberamente, ma stabilizzato e stoccato secondo le regole europee.
Ogni carico si accetta dopo controllo documentale; il mercurio recuperato è stoccato in condizioni di sicurezza, o stabilizzato.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare i lotti ricevuti e il mercurio recuperato.