EER 16.06.02* batterie al nichel-cadmio e gestione RENTRI

16.06.02* · 2026-09-29 · 00:21:25

Codice EER 16.06.02*

classificazione, produttori e gestione con RENTRI

Il codice EER 16.06.02* copre le batterie al nichel-cadmio esauste, rifiuto pericoloso per il contenuto di cadmio. Chi lo produce, come si classifica e come tenerlo tracciato con un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

batterie al nichel-cadmio

Inquadramento

Il codice EER 16.06.02* identifica le batterie al nichel-cadmio giunte a fine vita: accumulatori ricaricabili in cui l'elettrodo negativo è a base di cadmio, quello positivo di idrossido di nichel e l'elettrolita è una soluzione alcalina di idrossido di potassio. Si presentano come celle cilindriche o prismatiche assemblate in pacchi per elettroutensili, oppure come elementi industriali di taglia maggiore, a vaso aperto o sigillato, impiegati in gruppi di continuità, illuminazione di emergenza, avviamento e trazione.

Il codice sta nel capitolo 16, che raccoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16.06 dedicato a batterie e accumulatori. La collocazione dipende dalla natura del rifiuto e non dal processo che lo ha generato: una batteria NiCd dismessa da un cantiere, da un laboratorio o da uno stabilimento ricade sempre qui, qualunque sia il capitolo di attività del produttore.

L'asterisco segnala la pericolosità, dovuta al cadmio, metallo pesante tossico, e all'elettrolita corrosivo. La voce è pericolosa in assoluto, non ha una gemella non pericolosa e non richiede analisi per essere attribuita. Ne derivano deposito separato dalle altre chimiche, contenitori che evitino cortocircuiti tra i poli e sversamenti, e tracciabilità dei movimenti. Per chi gestisce più codici, un software per RENTRI aiuta a tenere registro e formulari allineati con le quantità effettivamente conferite.

Impresa edile e installatori impiantistici

Nei cantieri e nelle squadre di installazione circolano ancora molti elettroutensili con pacchi batteria al nichel-cadmio: trapani, avvitatori, seghe a batteria, torce da lavoro acquistati prima della diffusione del litio. Le celle NiCd tollerano bene il freddo e le correnti elevate, per questo sono rimaste in uso a lungo su attrezzature robuste.

Il rifiuto nasce quando il pacco non tiene più la carica, si gonfia o si rompe dopo una caduta. Il produttore è l'impresa che dismette l'utensile: il pacco va separato dall'attrezzo, tenuto in un contenitore dedicato con i poli protetti e conferito come 16.06.02*. Chi lavora su più cantieri ha interesse a registrare i quantitativi in un gestionale RENTRI collegato al deposito della sede.

Laboratorio di analisi e prove

Un laboratorio, chimico, metrologico o di prove sui materiali, produce batterie al nichel-cadmio in due modi. Il primo è la sostituzione delle celle tampone e dei pacchi ricaricabili che alimentano strumentazione portatile, datalogger, bilance e analizzatori progettati anni fa attorno a questa chimica. Il secondo è il ricambio degli accumulatori interni a lampade di emergenza e piccoli UPS di sala strumenti.

Le quantità sono modeste ma regolari e il rifiuto va tenuto distinto dalle pile alcaline e dal litio: la presenza di cadmio, metallo pesante, impone il codice 16.06.02* con asterisco. Un registro aggiornato con un software per RENTRI evita di accumulare celle non tracciate nei cassetti dei banchi.

Stabilimento industriale con impianti di emergenza

Nell'industria le batterie al nichel-cadmio sopravvivono soprattutto come accumulatori industriali a vaso aperto o sigillato: banchi per l'avviamento di gruppi elettrogeni, alimentazione di sicurezza per quadri di controllo, trazione di carrelli e locomotori di manovra, illuminazione di emergenza centralizzata. Sono elementi pesanti, con elettrolita alcalino, scelti per la lunga durata e la resistenza alle temperature.

Il rifiuto si genera alla sostituzione programmata del banco o dopo un guasto con perdita di elettrolita. Le quantità possono superare diverse centinaia di chili in un unico intervento, spesso eseguito dal manutentore esterno, e va chiarito chi risulta produttore. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che pesate, formulari e registro siano coerenti, cosa più semplice se il gestionale li produce dalla stessa base dati.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti