Cosa rientra nel codice EER 16.06.05, cosa sono le altre batterie e accumulatori, come quelle al litio, e quali attività le producono, da uffici a veicoli elettrici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altre batterie e accumulatori
Il codice EER 16.06.05 identifica le altre batterie e accumulatori, cioè quelli non compresi nelle voci specifiche: gli accumulatori al litio-ione, al polimero di litio, al nichel-metallo idruro (NiMH), le pile al litio non ricaricabili, le pile zinco-aria e altre chimiche. Sono le batterie degli smartphone, dei computer portatili, degli utensili senza fili, delle biciclette elettriche e dei veicoli.
In pratica vi rientrano le batterie dei dispositivi elettronici portatili, degli elettroutensili, dei monopattini e delle bici elettriche, i pacchi di batterie di scooter e di piccoli mezzi, le batterie di accumulo domestico e dei sistemi fotovoltaici. Sono batterie ad alta densità di energia, che con danni o cortocircuiti possono incendiarsi. Le batterie al litio sono molto efficienti, ma un cortocircuito interno o un urto possono innescare reazioni difficili da spegnere con l’acqua.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.06. È la voce di chiusura delle batterie non pericolose per classificazione, ma i pacchi di grandi dimensioni, come quelli di trazione, possono avere altre voci, come la 16.01.21*. Le batterie al litio richiedono attenzione particolare per il rischio d’incendio.
Il codice non porta asterisco, ma le batterie al litio vanno stoccate in contenitori dedicati, con i poli isolati e protette da urti, e vanno consegnate al consorzio o a ditte autorizzate. Per un negozio di bici elettriche, un’azienda con elettroutensili o un impianto di riciclo, un software per RENTRI che registri i pacchi batteria in uscita, con peso e destinatario, aiuta a tenere separate le batterie danneggiate.
I negozi e le officine che trattano dispositivi elettrici ritirano batterie esauste o danneggiate dei clienti. Quelle gonfie o danneggiate sono a rischio di incendio.
Le batterie si raccolgono in contenitori dedicati, in materiale non combustibile, con i poli isolati, e si consegnano al consorzio o a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI il negozio di biciclette elettriche registra le batterie esauste ritirate dai clienti con data e peso, e annota quelle gonfie o danneggiate, da gestire a parte.
Le imprese che usano utensili a batteria, scanner e dispositivi portatili, o sistemi di accumulo, sostituiscono batterie al litio a fine vita, in numero crescente.
Le batterie si conservano in un’area dedicata, lontano da fonti di calore, e si consegnano a ditte autorizzate, che le avviano al recupero dei metalli.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda con elettroutensili e sistemi di accumulo di collegare ogni sostituzione di batteria al dispositivo e al fornitore, e di avere lo storico dei ritiri.
Gli impianti di riciclo scaricano le batterie, le triturano in atmosfera controllata e recuperano cobalto, nichel, litio, rame e alluminio con processi idrometallurgici o termici.
Ogni carico si accetta dopo controllo documentale e verifica dello stato di integrità; il materiale danneggiato richiede procedure di sicurezza.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di riciclo delle batterie al litio a registrare ogni carico con il produttore e lo stato di integrità, e a seguire i metalli recuperati.