EER 16.06.01* batterie al piombo: gestione con RENTRI

16.06.01* · 2026-09-29 · 00:19:55

Codice EER 16.06.01* batterie al piombo

Batterie al piombo esauste, da autofficine e mezzi ai gruppi di continuità, e RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 16.06.01*, perché le batterie al piombo esauste sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono, da autofficine a impianti fotovoltaici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

batterie al piombo

Inquadramento

Il codice EER 16.06.01* identifica le batterie al piombo, cioè gli accumulatori a piombo-acido usati per l’avviamento dei veicoli, per l’alimentazione di mezzi industriali, per i gruppi di continuità e per l’accumulo di energia da fonti rinnovabili. Contengono piombo, acido solforico e plastica, e sono rifiuti pericolosi.

In pratica vi rientrano le batterie di auto, moto, camion, trattori e imbarcazioni, quelle dei carrelli elevatori e delle macchine di pulizia, le batterie stazionarie dei gruppi di continuità, degli impianti di emergenza e delle telecomunicazioni. Il riciclo del piombo è tra i più efficienti, con oltre il novanta per cento del materiale recuperato. Una batteria d’auto pesa in media una quindicina di chilogrammi, e il piombo che contiene torna quasi tutto in un nuovo accumulatore.

Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 16.06, dedicato a batterie e accumulatori. Si distingue dalle batterie al nichel-cadmio della voce 16.06.02*, da quelle al mercurio della 16.06.03* e dagli elettroliti della 16.06.06*. In Italia, la raccolta è affidata a un consorzio obbligatorio.

L’asterisco segnala la pericolosità: le batterie vanno stoccate in posizione verticale, al coperto, su un piano impermeabile, senza rovesciare l’acido, e consegnate al consorzio o a ditte autorizzate. Per un’officina o una rivendita, un gestionale RENTRI che registri i ritiri di batterie esauste, con peso, data e consorzio di destinazione, evita di ricostruire a memoria le uscite del magazzino.

Autofficina, elettrauto e rivenditore di batterie

Le officine sostituiscono le batterie dei veicoli e le rivendite ritirano quelle vecchie dei clienti. Le batterie esauste si accumulano in un’area del magazzino.

Si stoccano su pallet o in contenitori antiacido, in posizione verticale, e si consegnano al consorzio obbligatorio o a ditte autorizzate, con il documento di trasporto.

Con un software per RENTRI l’officina registra ogni ritiro di batterie con peso e data, e archivia accanto la copia del documento che il consorzio rilascia al momento del prelievo.

Azienda con carrelli elevatori e macchine a batteria

I carrelli elevatori elettrici, le macchine di pulizia e i veicoli industriali hanno batterie di trazione di grande peso, che si sostituiscono a fine vita, dopo alcuni anni.

La batteria si rimuove con mezzi di sollevamento e si consegna a ditte specializzate o al fornitore della nuova batteria, che spesso la ritira.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda con una flotta di carrelli di collegare ogni batteria sostituita al mezzo e al fornitore, e di avere sotto mano lo storico dei cambi.

Impianto di riciclo delle batterie al piombo

Gli impianti di riciclo frantumano le batterie, separano plastica, acido e piombo, e rifondono il metallo per produrre nuovo piombo di qualità.

Ogni carico si accetta dopo controllo documentale e della integrità delle batterie; i materiali separati rientrano in altre filiere.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di riciclo a registrare ogni carico con il produttore, il peso e la verifica di integrità, e a ricostruire il percorso del piombo dalle batterie al lingotto.

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