Cosa rientra nel codice EER 13.05.03*, perché i fanghi da collettori sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dalle industrie alle raffinerie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi da collettori
Il codice EER 13.05.03* identifica i fanghi da collettori. I collettori sono le condotte e i pozzetti delle reti di raccolta delle acque di scarico industriali e di piazzale: nel tempo accumulano sedimenti, scaglie, oli e morchie che riducono la sezione e vanno asportati con interventi di pulizia.
In pratica vi rientrano i fanghi delle fognature industriali, i depositi dei pozzetti di raccolta e dei sifoni, le morchie degli scarichi di impianti petroliferi e chimici, i sedimenti dei collettori di raffinerie e di depositi di carburante. Contengono idrocarburi, metalli e sostanze che li rendono pericolosi. Il fango dei collettori è una miscela di sedimenti, di oli e di acqua, che si accumula nelle reti interne di scarico.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.05. Si distingue dai fanghi dei separatori della voce 13.05.02* perché riguarda i sedimenti delle condotte, non quelli degli impianti di separazione.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno asportati con mezzi adeguati e conferiti a impianti autorizzati, con la caratterizzazione del materiale. Per una raffineria o un deposito di carburanti, un gestionale RENTRI che registri gli spurghi dei collettori per tratta e per impianto di destinazione aiuta a seguire i costi e la regolarità delle manutenzioni.
Le reti fognarie interne delle raffinerie e dei depositi trasportano acque cariche di idrocarburi. I sedimenti si accumulano nei pozzetti e nei collettori e vanno asportati con regolarità.
I fanghi si aspirano con mezzi di autospurgo e idrovora e si consegnano a impianti autorizzati; la caratterizzazione periodica ne orienta la destinazione.
Con un software per RENTRI la raffineria registra gli spurghi per tratta della rete interna, e conserva le analisi che ne giustificano la classificazione.
Le industrie con reti fognarie interne, soprattutto quelle che lavorano oli e metalli, accumulano sedimenti oleosi nei pozzetti.
La pulizia si programma con cadenze regolari e il materiale si porta a impianti autorizzati; l’autorizzazione allo scarico può prevedere i controlli. Le reti interne si puliscono con idropulitrici e con aspirazione, in modo programmato.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di collegare ogni intervento di pulizia ai programmi di manutenzione della rete.
Le imprese di autospurgo che puliscono i collettori industriali trasportano fanghi di vari clienti. Il rifiuto appartiene al cliente.
I fanghi si aspirano, si caratterizzano e si trasportano a impianti di trattamento autorizzati; la documentazione identifica sempre il cliente. Il fango dei collettori si classifica con campioni rappresentativi della rete.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa di autospurgo a registrare i fanghi raccolti presso ciascun cliente, con il riferimento al formulario e all’impianto.