Cosa rientra nel codice EER 10.01.07, cosa sono i rifiuti fangosi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti fangosi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi
Il codice EER 10.01.07 identifica i rifiuti fangosi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi. Sono le sospensioni dense di solfito e solfato di calcio, con acqua e piccole quantità di calcare non reagito, che si formano nei sistemi a umido prima della disidratazione.
In pratica vi rientrano i fanghi di gesso estratti dagli assorbitori e dai decantatori, i fanghi di spurgo dei circuiti e i residui del trattamento delle acque di processo che contengono solfati. Hanno elevato contenuto d’acqua e vengono in genere disidratati con filtri a nastro o centrifughe. Il gesso di desolforazione è di buona qualità quando il processo è stabile, e si impiega nelle cartiere e nei cementifici al posto del gesso naturale.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.01. È la forma fangosa del gesso di desolforazione, mentre la voce 10.01.05 comprende il solido già disidratato; la scelta dipende dalla fase in cui il materiale esce dall’impianto. La disidratazione trasforma questi fanghi nel gesso della voce 10.01.05: più è efficace e più il materiale diventa riutilizzabile, con vantaggi economici e ambientali.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi della composizione, perché i fanghi possono concentrare metalli provenienti dal combustibile. Per una centrale o un termovalorizzatore, un software per RENTRI che registri i fanghi di spurgo in uscita, con peso e analisi, aiuta a collegare ogni ritiro al funzionamento del desolforatore.
Gli assorbitori dei desolforatori a umido scaricano continuamente una sospensione di gesso, che viene concentrata e disidratata. La parte che esce come fango, non disidratata, rientra in questa voce.
I fanghi si inviano ai sistemi di disidratazione e, quando serve, si consegnano come tali a impianti autorizzati; la qualità dell’acqua di processo incide sul rifiuto.
Con un gestionale RENTRI la centrale registra le uscite dei fanghi di gesso non destinati al recupero, con peso e destinatario, e conserva le analisi sulla presenza di metalli.
Alcuni impianti di termovalorizzazione usano scrubber ad umido a base di calce o calcare, che producono fanghi con solfati e cloruri di calcio.
I fanghi si trattano in impianti interni di chiarificazione e filtrazione; la parte solida si smaltisce o si recupera in base all’analisi. Il controllo dei parametri dell’assorbitore migliora la qualità del gesso che si ottiene a valle.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al termovalorizzatore di collegare i fanghi dello scrubber alle campagne di trattamento fumi, e di distinguere la parte chiarificata da quella smaltita.
Le industrie con caldaie a carbone o a olio dotate di desolforatori produce fanghi di gesso in quantità minori, ma con le stesse caratteristiche.
I fanghi si disidratano e si conferiscono a impianti autorizzati di recupero o smaltimento, a seconda della composizione. Le analisi periodiche confermano la classificazione e indicano la destinazione più adatta.
Un sistema di disidratazione efficiente riduce molto i volumi e i costi di trasporto. Un software per RENTRI aiuta la cartiera o la vetreria con caldaia a registrare i pochi ritiri periodici di fanghi, con la data, il peso e l’impianto di destinazione.