Cosa rientra nel codice EER 08.04.11*, perché i fanghi di adesivi e sigillanti con solventi o sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi di adesivi e sigillanti, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose
Il codice EER 08.04.11* identifica i fanghi di adesivi e sigillanti che contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. Sono materiali pastosi o semisolidi, ottenuti dal fondo dei serbatoi e dei contenitori, dalle pulizie degli impianti di spalmatura e dalla decantazione di adesivi a solvente.
In pratica vi rientrano il residuo denso sul fondo dei serbatoi di adesivo, le morchie dei miscelatori, i fanghi delle vasche di spalmatura delle linee di accoppiamento e le paste sigillanti addensate con solvente. Contengono ancora solventi e polimeri che li rendono infiammabili e pericolosi. Un fango di adesivo a solvente si addensa col tempo, e dopo qualche settimana in un fusto aperto diventa difficile da asportare.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.04, dedicato ai rifiuti di adesivi e sigillanti. Ha come voce gemella non pericolosa la 08.04.12. Va distinta dagli adesivi liquidi di scarto della voce 08.04.09* e dai fanghi acquosi delle voci 08.04.13* e 08.04.14.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno raccolti in contenitori chiusi e idonei, lontano da fonti di calore, e conferiti a impianti autorizzati al recupero o alla termodistruzione. Per un produttore di adesivi o per un’azienda di accoppiamento, un gestionale RENTRI che registri i fanghi in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro alle pulizie programmate delle vasche.
Il fondo dei serbatoi di stoccaggio e di miscelazione accumula residui densi di polimeri e solventi. Alla pulizia periodica si ottengono fanghi pastosi che non possono essere riutilizzati.
I fanghi sono raccolti in fusti o contenitori idonei, caratterizzati e consegnati a ditte autorizzate; il recupero del solvente per distillazione riduce la quantità di residuo da smaltire.
Con un software per RENTRI il produttore registra i fanghi di fondo serbatoio per lotto di pulizia, con peso e data, e conserva le caratterizzazioni richieste dall’impianto.
Le linee di accoppiamento spalmano adesivi su film, carta e tessuti. Le vasche di spalmatura e i circuiti accumulano morchie di adesivo a solvente che vanno asportate a intervalli regolari.
I fanghi si raccolgono in contenitori chiusi e si inviano a termodistruzione o a recupero presso impianti autorizzati; il controllo della viscosità riduce l’addensamento. La frequenza di svuotamento dei serbatoi va programmata per evitare accumuli e perdite di efficienza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di accoppiamento di collegare le morchie asportate alla vasca di provenienza, e di vedere ogni quanto va programmata la pulizia.
Nelle aziende che incollano con colle a solvente si accumulano residui densi nelle vaschette, nei rulli e nei contenitori di preparazione. Il materiale è un rifiuto pericoloso, anche in piccole quantità.
I fanghi si raccolgono in contenitori dedicati con coperchio, separati dalle carte e dai panni, e si fanno ritirare da ditte autorizzate.
Un gestionale RENTRI aiuta il calzaturificio a registrare le uscite di residui densi, anche se di piccola quantità, con il destinatario e la data del ritiro.