08.04.09* · 2026-09-28 · 17:01:35
Il codice EER 08.04.09* copre colle, mastici e sigillanti di scarto che contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. Chi lo produce, come si distingue dalla voce a specchio e come tenerne traccia con un software per RENTRI.
adesivi e sigillanti di scarto, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose
Il codice EER 08.04.09* identifica gli adesivi e i sigillanti di scarto che contengono solventi organici o altre sostanze pericolose. Rientrano in questa voce colle, mastici, stucchi, resine adesive e sigillanti che non sono più utilizzabili: fondi di barattolo, prodotti scaduti o induriti, partite fuori specifica, residui di pulizia delle attrezzature che restano impregnati di materiale.
Il codice appartiene al capitolo 08, dedicato ai rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa. Il sottogruppo 08.04 raccoglie in particolare i rifiuti di adesivi e sigillanti, compresi i prodotti impermeabilizzanti. La collocazione dipende quindi dall'origine del rifiuto lungo tutta la filiera, dal produttore del formulato fino all'utilizzatore finale in cantiere o in officina.
L'asterisco segnala la pericolosità. La presenza di solventi organici, come toluene, acetone o xileni, oppure di isocianati, resine epossidiche non reticolate e altre sostanze pericolose della formulazione, rende il rifiuto infiammabile, tossico o irritante. Chi lo produce deve classificarlo e avviarlo a smaltimento come rifiuto pericoloso. La voce speculare non pericolosa è 08.04.10, da usare solo quando la formulazione non contiene solventi né altre sostanze pericolose. In caso di dubbio servono la scheda di sicurezza del prodotto o un'analisi.
Le imprese che gestiscono questo codice con un gestionale RENTRI possono tenere allineati registro cronologico e formulari, riducendo gli errori di trascrizione sui codici a specchio.
In cantiere i sigillanti sono ovunque: siliconi acetici e neutri per i serramenti, poliuretani per i giunti di facciata, mastici bituminosi a solvente per le impermeabilizzazioni, colle a contatto per pavimenti in gomma e PVC. Le cartucce non si consumano mai del tutto e il materiale rimasto polimerizza in pochi giorni.
Il rifiuto tipico è quindi la cartuccia o il barattolo con residuo, il prodotto scaduto rimasto in magazzino e gli stracci imbevuti di colla a solvente usati per pulire le spatole. Se la scheda di sicurezza indica solventi organici o isocianati, la classificazione corretta è 08.04.09*. Per le imprese con più cantieri, la gestione rifiuti con RENTRI aiuta a ricondurre ogni conferimento all'unità locale corretta.
La produzione di mobili usa adesivi in grande quantità: colle viniliche per gli assemblaggi in legno, colle poliuretaniche per i pannelli, adesivi a contatto a base solvente per l'incollaggio di laminati e bordi in ABS, hot melt per le bordatrici. Le colle a contatto e alcune poliuretaniche contengono solventi organici o isocianati liberi.
Il rifiuto nasce dai residui delle vasche di incollaggio, dai fondi di fustino, dai prodotti fuori data e dai bicomponenti preparati in eccesso che induriscono prima dell'uso. Queste frazioni, quando derivano da formulati pericolosi, vanno a 08.04.09*, tenute separate dalle colle viniliche acquose che possono rientrare in 08.04.10. Un software per RENTRI con anagrafica prodotti collegata alle schede di sicurezza rende la distinzione ripetibile nel tempo.
La carrozzeria moderna incolla più di quanto saldi. Adesivi strutturali epossidici e poliuretanici per lamierati e parti in plastica, sigillanti per le giunzioni della scocca, mastici per il fissaggio dei cristalli, protettivi sottoscocca a solvente. Molti sono bicomponenti con pot life breve, per cui la parte miscelata e non usata diventa scarto in pochi minuti.
Il rifiuto comprende cartucce doppie con residuo, ugelli miscelatori pieni di prodotto, lattine di sigillante aperte e non più utilizzabili. La presenza di solventi organici, isocianati o resine epossidiche non reticolate porta al codice 08.04.09*. Le carrozzerie tendono a produrre piccoli quantitativi ma con frequenza alta, e un gestionale RENTRI permette di registrare le movimentazioni senza accumulare arretrati sul registro cronologico.