Cosa rientra nel codice EER 08.04.13*, perché i fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti con solventi o sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti, contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose
Il codice EER 08.04.13* identifica i fanghi acquosi che contengono adesivi o sigillanti con solventi organici o altre sostanze pericolose. Sono miscele di acqua e di prodotto, ottenute dal trattamento delle acque di lavaggio degli impianti, in cui l’adesivo coagulato si è separato.
In pratica vi rientrano i fanghi dei depuratori che trattano le acque di lavaggio delle linee di spalmatura e di produzione di adesivi a solvente o con componenti classificati, i fanghi di flottazione e le morchie delle vasche. La pericolosità dipende dalla composizione dei prodotti trattati. I fanghi derivano da lavaggi con acqua, ma trattengono residui di adesivi, di sigillanti e di solventi, che ne determinano la pericolosità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.04. Ha come voce gemella non pericolosa la 08.04.14. Si distingue dai fanghi non acquosi della voce 08.04.11* e dai rifiuti liquidi acquosi delle voci 08.04.15* e 08.04.16. Una classificazione sbagliata ha conseguenze serie: smaltire come non pericoloso un fango pericoloso espone a sanzioni, mentre l’opposto comporta costi inutili.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno disidratati quando possibile, raccolti in contenitori chiusi e conferiti a impianti autorizzati. Per un produttore di adesivi, un gestionale RENTRI che affianchi ogni uscita di fango alle analisi sui solventi e sui polimeri aiuta a mantenere ordinata la classificazione pericolosa.
Le acque di lavaggio dei reparti di produzione di adesivi passano da impianti chimico-fisici che separano un fango denso. Se gli adesivi contengono solventi o sostanze classificate, il fango è pericoloso.
I fanghi si estraggono con regolarità, si disidratano in filtropressa o con sacchi filtranti e si inviano a termodistruzione o a recupero presso impianti autorizzati.
Con un software per RENTRI il produttore registra le uscite di fango per linea e per periodo, e le collega alle campagne di produzione.
Le linee di laminazione lavano rulli e vasche con acqua e detergenti. Le acque trattate lasciano fanghi con residui di adesivo, che in presenza di isocianati o solventi sono pericolosi.
I fanghi sono raccolti, ispessiti e consegnati a ditte autorizzate; l’uso di sistemi a basso contenuto di solventi può cambiare, nel tempo, la classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di laminazione di collegare ogni ritiro alla linea di lavaggio che lo ha generato.
Alcuni impianti trattano le acque di lavaggio con flocculanti, separando un fango che concentra i residui di adesivo e di eventuali solventi.
I fanghi vengono caratterizzati con regolarità e inviati a smaltimento presso impianti autorizzati, in base ai risultati delle analisi. Il fango si conserva in cassoni chiusi e coperti, per evitare l’evaporazione dei solventi residui. Il trattamento termico è la via più comune.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto ricevuto al produttore e alle analisi.