08.04.14 · 2026-09-28 · 17:08:23
Il codice EER 08.04.14 classifica i fanghi acquosi con adesivi o sigillanti non pericolosi, generati dal trattamento delle acque di lavaggio. Vediamo chi li produce, come si distinguono dalla voce 08 04 13* e come registrarli con un gestionale RENTRI.
fanghi acquosi contenenti adesivi o sigillanti, diversi da quelli di cui alla voce 08 04 13
Il codice EER 08.04.14 individua i fanghi acquosi che contengono adesivi o sigillanti e che non presentano caratteristiche di pericolo. La voce speculare è 08 04 13*, riservata ai fanghi acquosi contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose. La scelta tra le due dipende dalla composizione del fango, quindi dal tipo di adesivo o sigillante impiegato e da ciò che è finito nell'acqua di processo.
Il rifiuto nasce quasi sempre dove si lavora con prodotti a dispersione acquosa: colle viniliche, acriliche, poliuretaniche in emulsione, sigillanti a base acqua. Le acque di lavaggio di reattori, tramogge, rulli e attrezzature vengono raccolte e trattate per decantazione, flocculazione o filtrazione. La frazione solida che si separa, ancora ricca di acqua, è il fango di cui parla la descrizione ufficiale.
Il codice sta nel capitolo 08 perché riguarda il ciclo di vita di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri, e nel sottogruppo 08 04 perché tratta nello specifico adesivi e sigillanti, prodotti impermeabilizzanti compresi. Spetta al produttore verificare, con analisi o con le schede dei prodotti utilizzati, che il fango non contenga sostanze pericolose in concentrazione rilevante; in caso contrario il codice corretto diventa 08 04 13*.
Chi imposta la gestione rifiuti con RENTRI ha interesse a registrare in modo coerente codice, stato fisico e quantità, perché la voce non pericolosa e quella pericolosa si distinguono solo per la caratterizzazione, non per l'aspetto del rifiuto.
Chi formula colle viniliche, acriliche o sigillanti in dispersione acquosa lava reattori, miscelatori, tubazioni e linee di confezionamento a ogni cambio di lotto. Le acque di lavaggio trascinano polimero, cariche minerali e additivi e finiscono in un impianto di trattamento interno, dove decantazione e flocculazione separano una frazione solida umida.
Quel fango, quando i prodotti lavorati non contengono solventi organici o altre sostanze pericolose, viene classificato 08.04.14. Le quantità sono continue e prevedibili, per cui conviene gestire il registro cronologico con un software per RENTRI che tenga traccia dei lotti di analisi a supporto della classificazione non pericolosa.
Nelle aziende che producono scatole, astucci, buste e libri le incollatrici lavorano con colle a dispersione acquosa, quasi sempre viniliche. A fine turno o al cambio di colla, vaschette, rulli e ugelli vengono lavati con acqua; lo stesso vale per le piegatrici incollatrici e per le linee di accoppiamento.
Le acque raccolte passano in vasche di decantazione o in piccoli impianti chimico fisici. Il residuo denso che si accumula sul fondo è un fango acquoso con adesivo e, in assenza di componenti pericolosi, rientra nel codice 08.04.14. Il rifiuto ha un contenuto d'acqua elevato e va tenuto separato dai residui di colla secca e dagli imballaggi, che hanno codici propri.
Le aziende che producono pannelli nobilitati, mobili e arredi su misura utilizzano spalmatrici a rulli, presse a caldo e linee di bordatura con colle in emulsione acquosa. Il lavaggio periodico delle spalmatrici e delle vaschette genera acque con residui di adesivo, che vengono trattate in impianti di depurazione aziendali o in cisterne di decantazione.
Il fango che ne deriva rientra nel codice 08.04.14 solo se la colla utilizzata non contiene sostanze pericolose in quantità rilevante. Con alcune formulazioni ureiche o poliuretaniche la verifica è necessaria prima di attribuire il codice. Un gestionale RENTRI aiuta a collegare ciascuna registrazione alla scheda tecnica o all'analisi che ha motivato la classificazione.