Codice EER 19.13.07*: acque di falda e gestione con RENTRI

19.13.07* · 2026-09-29 · 04:16:02

Codice EER 19.13.07*

acque di falda da risanamento con sostanze pericolose e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.13.07* copre le acque e i concentrati acquosi che escono dagli impianti di trattamento delle falde contaminate. Cosa contiene, chi lo produce e come si organizza la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti liquidi acquosi e rifiuti concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 19.13.07* identifica le acque e i concentrati acquosi che escono dagli impianti di trattamento delle acque di falda contaminate. Si tratta di quanto resta dopo che l'acqua emunta dai pozzi è passata attraverso filtri, colonne a carboni attivi, torri di strippaggio, osmosi o altri stadi di depurazione: spurghi, controlavaggi, concentrati di membrana, acque non scaricabili perché ancora fuori dai limiti.

Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento, compresi quelli per le acque, e il sottogruppo 19.13 è dedicato alle bonifiche di terreni e al risanamento delle falde. La distinzione rispetto ai codici 19.13.05* e 19.13.06 (fanghi) e al 19.13.08 (liquidi acquosi non pericolosi) sta nello stato fisico del rifiuto e nella presenza di sostanze pericolose.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La classificazione va sostenuta con analisi di laboratorio mirate sui contaminanti attesi nel sito: idrocarburi, solventi clorurati, metalli, composti aromatici. In pratica il produttore deve conoscere la composizione del liquido, assegnare le caratteristiche di pericolo HP pertinenti, conferire il rifiuto a impianti autorizzati per quel codice e tenere in ordine la tracciabilità. Registro cronologico e formulari oggi vivono nel RENTRI, quindi la gestione rifiuti con RENTRI entra nella routine del cantiere di bonifica come i campionamenti periodici della falda.

Impresa di bonifica ambientale

Chi esegue interventi di risanamento delle falde con sistemi pump and treat gestisce impianti mobili installati in cantiere. L'acqua emunta dai pozzi attraversa separatori, filtri a sabbia, colonne a carbone attivo o torri di strippaggio. Da questi stadi escono correnti che non possono essere scaricate: acque di controlavaggio, spurghi dei separatori, concentrati raccolti nei serbatoi di accumulo quando l'effluente non rientra nei limiti.

Quando la falda è contaminata da solventi clorurati o idrocarburi, queste acque ricadono nel 19.13.07*. L'impresa, se figura come produttore del rifiuto, deve seguire caratterizzazione, deposito temporaneo in cisterne e conferimento a impianti autorizzati. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati registri e formulari tra più cantieri attivi in contemporanea, con unità locali diverse e volumi che cambiano da un mese all'altro.

Distributore di carburanti e deposito petrolifero

Le stazioni di servizio e i depositi di prodotti petroliferi sono tra i siti più frequenti in cui si trova una falda contaminata, di solito per perdite storiche da serbatoi interrati o da linee di erogazione. Quando parte il risanamento, sul piazzale viene installato un impianto di emungimento e trattamento che lavora per mesi o anni, spesso senza interrompere la vendita.

L'acqua trattata contiene idrocarburi, benzene, toluene, xileni e in alcuni casi additivi come MTBE. Le frazioni concentrate, i liquidi separati dai disoleatori e le acque fuori specifica raccolte nei serbatoi vengono avviate a smaltimento con codice 19.13.07*. Il gestore del punto vendita si trova quindi a produrre un rifiuto pericoloso a cadenza regolare, e la gestione rifiuti con RENTRI va organizzata di conseguenza, anche se il core business è tutt'altro.

Stabilimento industriale con barriera idraulica

Molti stabilimenti chimici, galvanici o meccanici con decenni di attività alle spalle mantengono una barriera idraulica: una fila di pozzi che intercetta la falda a valle del sito e la invia a un impianto di trattamento interno. La barriera lavora in continuo e produce acque cariche di metalli come cromo e nichel, di solventi clorurati o di cloruro di vinile derivante dalla loro degradazione.

L'impianto di trattamento genera concentrati di osmosi, eluati di rigenerazione delle resine, acque di lavaggio dei filtri. Se contengono sostanze pericolose, questi flussi escono come 19.13.07*. Per un sito che movimenta cisterne ogni settimana, un software per RENTRI collegato alla pesatura e all'anagrafica degli impianti di destino riduce gli errori di compilazione di registro e FIR e rende più semplice ricostruire i quantitativi in sede di controllo.

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