EER 19.13.04 fanghi da bonifica terreni: guida e RENTRI

19.13.04 · 2026-09-29 · 04:12:06

Codice EER 19.13.04 fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni, diversi da quelli di cui alla voce 19 13 03

Fanghi della bonifica di terreni non pericolosi, dal lavaggio dei suoli

Cosa rientra nel codice EER 19.13.04, quali fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni, diversi da quelli di cui alla voce 19 13 03

Inquadramento

Il codice EER 19.13.04 identifica i fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica di terreni, diversi da quelli della voce 19.13.03*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono i fanghi della frazione fine dei terreni trattati, o dei sistemi di trattamento delle acque di processo, con concentrazioni di contaminanti sotto i limiti.

In pratica vi rientrano i fanghi di lavaggio di terreni con contaminazioni modeste, i fanghi di sedimentazione e di chiarificazione delle acque di processo senza inquinanti pericolosi e i fanghi di biotrattamento. A seconda delle caratteristiche, possono essere riutilizzati o smaltiti in discarica. Il biotrattamento degrada le sostanze organiche con microrganismi, e il fango residuo è spesso ricco di biomassa.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.13 ed è la gemella non pericolosa della 19.13.03*. Si distingue dai fanghi di risanamento delle acque di falda delle voci 19.13.05* e 19.13.06.

Il codice non ha asterisco, ma la classificazione richiede analisi: nei suoli bonificati i contaminanti possono restare in concentrazioni poco sotto i limiti, e una variazione nel terreno trattato può spostare i fanghi nella voce pericolosa. Se i fanghi di bonifica risultano non pericolosi, la gestione rifiuti con RENTRI conserva le analisi di ogni lotto, che sono la base per motivare il codice 19.13.04.

Impianto di lavaggio e di biotrattamento di terreni

Gli impianti di trattamento di terreni con contaminazione lieve producono fanghi di frazione fine ripulita. Il lavaggio è meno aggressivo, usa meno additivi e lascia nel fango una frazione fine ormai poco carica di contaminanti.

I fanghi si disidratano e si inviano a recupero o a discarica per rifiuti non pericolosi. I fanghi sono meno compatti e richiedono tempi di disidratazione più lunghi.

Chi gestisce un impianto di trattamento di terreni lievemente contaminati può appoggiarsi a un gestionale RENTRI per abbinare ogni uscita di fango alla partita di terra trattata e ai risultati delle analisi.

Impresa di bonifica

Le imprese che gestiscono cantieri di bonifica decidono i percorsi dei fanghi in base alle analisi. I dati di ciascun lotto di fango sono parte del fascicolo di bonifica, e l’impresa li conserva insieme alle analisi.

I fanghi si analizzano a lotti e si destinano a impianti autorizzati. Quando il risultato è dubbio, il lotto si ripete. Il lotto ripetuto si confronta con il precedente per capire se la variazione dipenda dal terreno o dal campionamento.

Un software per RENTRI aiuta l’impresa a collegare ogni uscita di fango al relativo cantiere, utile per rendicontare i costi di smaltimento al committente.

Discarica per rifiuti non pericolosi e impianto di recupero

I fanghi non recuperabili vanno in discariche per rifiuti non pericolosi. Alcuni fanghi di terreni lievemente contaminati possono essere recuperati in rilevati o in coperture, se le norme sul riutilizzo sono rispettate.

La discarica per non pericolosi accetta il materiale dopo la verifica dei test di cessione e dei limiti previsti.

Con la gestione rifiuti con RENTRI il gestore tiene sotto controllo i flussi tra recupero e discarica e ne valuta la quota. Un archivio ordinato dei conferimenti aiuta inoltre a rendere più semplici le verifiche sul cantiere di provenienza.

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