EER 19.09.06 rigenerazione resine: gestione con RENTRI

19.09.06 · 2026-09-29 · 03:31:27

Codice EER 19.09.06

soluzioni e fanghi di rigenerazione delle resine a scambio ionico e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.09.06 identifica gli eluati e i fanghi che si formano rigenerando le resine a scambio ionico usate per potabilizzare o demineralizzare l'acqua. Cosa comprende, chi lo produce e come registrarlo con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

soluzioni e fanghi di rigenerazione delle resine a scambio ionico

Inquadramento

Il codice 19.09.06 raccoglie gli eluati esausti e i residui che si formano quando una resina a scambio ionico viene rigenerata. Le resine trattengono ioni indesiderati (calcio e magnesio nell'addolcimento, nitrati, ammonio, metalli o sali nella demineralizzazione) e, una volta sature, vengono lavate in controcorrente con soluzioni concentrate di cloruro di sodio, acido cloridrico o idrossido di sodio. Il liquido che esce dalla colonna porta con sé il rigenerante in eccesso e tutto quello che la resina aveva catturato. Se questi reflui vengono fatti decantare o pretrattati in loco si formano anche fanghi, che rientrano nello stesso codice.

Il codice sta nel capitolo 19 perché non descrive un rifiuto di produzione in senso stretto ma un residuo di trattamento dell'acqua. Il sottogruppo 19.09 è dedicato alla potabilizzazione e alla preparazione dell'acqua per uso industriale, quindi copre sia l'acquedotto sia lo stabilimento che produce acqua demineralizzata per le proprie caldaie o linee di processo. Non va confuso con i codici del 19.08, riservati alla depurazione delle acque reflue, né con i codici di capitolo 11 legati ai trattamenti superficiali dei metalli.

Il 19.09.06 non è pericoloso e non porta asterisco. Questo non toglie che salinità, pH e carico di metalli vadano caratterizzati prima del conferimento, perché la destinazione finale dipende da quei parametri. In sede di gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere distinti i volumi liquidi dai fanghi e collegare ogni movimentazione all'analisi di riferimento, così da avere una tracciabilità coerente tra registro, formulario e certificato analitico.

Gestore di acquedotto e impianto di potabilizzazione

Chi gestisce una rete idrica con acque di falda ricche di nitrati, ammonio o durezza elevata spesso inserisce nella filiera di potabilizzazione colonne a scambio ionico, da sole o a valle di filtrazione e ossidazione. Le resine anioniche selettive per i nitrati o quelle cationiche per l'addolcimento si saturano in cicli di poche ore o pochi giorni e vengono rigenerate con salamoia.

L'eluato, ad alta concentrazione salina e con il carico di ioni rimossi dall'acqua grezza, non può tornare in rete e viene stoccato in serbatoi dedicati come 19.09.06. Se l'impianto ha una vasca di equalizzazione o un pretrattamento chimico-fisico, si aggiungono i fanghi di decantazione. Il gestore di solito conferisce a impianti di trattamento liquidi autorizzati e annota i carichi nel gestionale RENTRI collegandoli all'analisi periodica.

Stabilimento alimentare e produzione di bevande

Birrifici, imbottigliatori, caseifici e industrie conserviere preparano l'acqua di processo con addolcitori e demineralizzatori a resine, perché durezza e alcalinità incidono sul prodotto, sulle incrostazioni degli scambiatori e sulla resa dei lavaggi CIP. Le linee di produzione richiedono anche vapore, quindi l'acqua di alimento delle caldaie passa quasi sempre da un addolcitore.

Ogni rigenerazione con salamoia o con acido e soda genera un refluo concentrato che, se non viene scaricato nei limiti autorizzati, esce dallo stabilimento come rifiuto 19.09.06. Le quantità sono legate al numero di cicli e al volume di resina installata, quindi restano abbastanza prevedibili. Un software per RENTRI aiuta a pianificare i ritiri per lotti omogenei e a tenere allineati i volumi registrati con quelli letti sui contatori dei serbatoi.

Centrale termoelettrica e impianto di cogenerazione

Le caldaie ad alta pressione e le turbine a vapore richiedono acqua demineralizzata con conducibilità molto bassa. Gli impianti di produzione energetica e i cogeneratori industriali dispongono quindi di catene di demineralizzazione a letti cationici e anionici, spesso seguite da letto misto, oltre a impianti di condensato per recuperare l'acqua di ritorno.

La rigenerazione avviene con acido cloridrico o solforico per le resine cationiche e con idrossido di sodio per quelle anioniche. Gli eluati acidi e basici vengono di norma raccolti in una vasca di neutralizzazione, dove si formano sali e fanghi di precipitazione. Il refluo neutralizzato e i fanghi che non rientrano nei limiti di scarico sono classificati come 19.09.06. Trattandosi di flussi continui con volumi rilevanti, la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale dei carichi e una caratterizzazione aggiornata a ogni variazione del ciclo di rigenerazione.

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