19.09.02 · 2026-09-29 · 03:26:03
Il codice EER 19.09.02 riguarda i fanghi prodotti dai processi di chiarificazione dell'acqua nei potabilizzatori e negli impianti di preparazione dell'acqua industriale. Origine del rifiuto, attività che lo generano e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dai processi di chiarificazione dell'acqua
Il codice EER 19.09.02 identifica i fanghi che si formano nella fase di chiarificazione dell'acqua, cioè nel passaggio in cui l'acqua grezza, prelevata da fiumi, laghi, invasi o falda, viene privata delle particelle in sospensione prima della filtrazione e della disinfezione. La chiarificazione si ottiene di norma con coagulazione, flocculazione e sedimentazione: si aggiungono sali di alluminio o di ferro, i colloidi si aggregano in fiocchi e i fiocchi si depositano sul fondo dei decantatori. Quel deposito, estratto periodicamente e spesso ispessito o disidratato, è il rifiuto in questione.
Il codice sta nel capitolo 19 perché il rifiuto non deriva da un processo produttivo in senso stretto ma da un impianto di trattamento dell'acqua. Il sottogruppo 19.09 raccoglie ciò che resta dalla potabilizzazione e dalla preparazione dell'acqua per uso industriale, e distingue i fanghi di chiarificazione (19.09.02) da quelli di decarbonatazione (19.09.03), dai carboni attivi esauriti (19.09.04) e dalle resine a scambio ionico (19.09.05 e 19.09.06). La scelta del codice dipende quindi dalla fase dell'impianto che genera il materiale, non dall'aspetto del fango.
Il codice non ha asterisco: è una voce non pericolosa assoluta, senza voce specchio. Il produttore non deve quindi valutarne la pericolosità, ma la caratterizzazione analitica resta utile per il destino: il contenuto di idrossidi metallici, la percentuale di secco e i residui di reagenti condizionano il recupero, ad esempio in cementeria o nei ripristini ambientali, oppure lo smaltimento. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato con la descrizione ufficiale nei registri e nei formulari, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati quantitativi, stato fisico e destinatari.
L'impianto di potabilizzazione di un acquedotto che capta acqua superficiale è il produttore tipico del 19.09.02. L'acqua di fiume o di lago arriva torbida, con argille, alghe e sostanza organica in sospensione. Nella sezione di chiarificazione si dosa policloruro di alluminio o cloruro ferrico, si favorisce la formazione dei fiocchi e si lascia sedimentare nei decantatori o nei chiarificatori a lamelle.
Il fango raccolto sul fondo viene inviato all'ispessitore e poi alla filtropressa o alla centrifuga. Ne escono pannelli o fango palabile con secco tra il 20 e il 35 per cento. Anche le acque di controlavaggio dei filtri a sabbia, se ricircolate e sedimentate, contribuiscono allo stesso codice. I quantitativi crescono nei periodi di piena, quando la torbidità in ingresso aumenta e il consumo di coagulante sale.
Chi imbottiglia bibite, birra o succhi spesso non si accontenta dell'acqua di rete e tratta acqua di pozzo o di acquedotto per portarla a specifiche costanti. Se l'acqua grezza contiene ferro, manganese o torbidità, il primo passaggio è una chiarificazione con ossidazione e coagulazione seguita da decantazione o da flottazione.
Il fango che si separa in questa fase ricade nel 19.09.02, perché il sottogruppo 19.09 comprende anche la preparazione dell'acqua per uso industriale. È un residuo distinto dai fanghi del depuratore di stabilimento, che appartengono al 19.08. Gli impianti sono più piccoli rispetto a un potabilizzatore e il fango viene spesso conferito liquido o ispessito in cisterna. La produzione è continua ma modesta, e va comunque tracciata con lo stesso codice; un software per RENTRI facilita il collegamento tra pesate in uscita, formulari e registro.
Le centrali termoelettriche e le cartiere prelevano grandi volumi di acqua superficiale per le caldaie, i circuiti di raffreddamento e il processo. Prima della demineralizzazione a osmosi o a resine, l'acqua passa in una sezione di pretrattamento con coagulazione, flocculazione e sedimentazione, spesso in chiarificatori a ricircolo di fango. Lo scopo è proteggere membrane e resine dal fouling.
Il fango estratto dal chiarificatore è composto da idrossidi di alluminio o ferro, limo e sostanza organica coagulata. Non deriva dal ciclo produttivo vero e proprio ma dalla preparazione dell'acqua, quindi il codice corretto è 19.09.02 e non un codice dei capitoli di processo. La quantità dipende dalla qualità della fonte: una presa da fiume in piena produce molto più fango di un pozzo. La disidratazione in loco riduce i volumi da avviare a recupero o smaltimento.