Codice EER 19.09.03: fanghi da decarbonatazione e RENTRI

19.09.03 · 2026-09-29 · 03:27:22

Codice EER 19.09.03

fanghi prodotti dai processi di decarbonatazione

Cosa contiene il codice EER 19.09.03, da quali impianti di trattamento acqua deriva e come registrarlo in modo corretto in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dai processi di decarbonatazione

Inquadramento

La decarbonatazione è un trattamento chimico dell'acqua che riduce la durezza temporanea, cioè la quota di bicarbonati di calcio e magnesio. In genere si dosa calce, oppure si lavora con soda o con resine, e i bicarbonati precipitano come carbonato di calcio e idrossido di magnesio. Il precipitato si raccoglie sul fondo dei decantatori o nei chiarificatori e forma un fango minerale, ricco di carbonato di calcio, con una parte variabile di acqua.

Il codice 19.09.03 identifica proprio questo fango. Sta nel capitolo 19 perché deriva da impianti che trattano acqua, e nel sottogruppo 19.09 perché l'acqua trattata è destinata al consumo umano o a un uso industriale, non è un refluo da depurare. La distinzione conta: un fango simile prodotto in un ciclo di depurazione di acque reflue segue codici diversi.

Il rifiuto è classificato non pericoloso e non porta asterisco. Questo non elimina la caratterizzazione: il produttore deve conoscere la composizione, verificare eventuali tracce di metalli o additivi di processo e scegliere una destinazione coerente, che spesso è il recupero come materiale calcareo o lo smaltimento in discarica per non pericolosi.

Sul piano operativo il fango va registrato con il codice 19.09.03 nel registro cronologico e nei formulari. Chi ha già adottato un gestionale RENTRI trova il codice nell'elenco EER e lo associa all'unità locale di produzione, con lo stato fisico corretto, di norma fangoso palabile.

Gestore di impianto di potabilizzazione

Un acquedotto che capta acqua da falda o da corsi superficiali con durezza elevata spesso inserisce una fase di decarbonatazione a calce prima della filtrazione e della disinfezione. La calce fa precipitare il carbonato di calcio, che si deposita nei decantatori e nei chiarificatori a pacchi lamellari.

Il gestore estrae periodicamente il fango, lo ispessisce e in molti casi lo disidrata con filtropressa o centrifuga. Il prodotto finale è un panello calcareo che esce dall'impianto con codice 19.09.03. I volumi dipendono dalla durezza dell'acqua grezza e dalla portata trattata, quindi su base annua possono essere rilevanti.

Per un gestore idrico con più impianti, la gestione rifiuti con RENTRI passa dalla corretta attribuzione del fango a ciascuna unità locale, con registro separato per sito.

Centrale termoelettrica

Le caldaie ad alta pressione e i circuiti di raffreddamento richiedono acqua con durezza molto bassa, per evitare incrostazioni sugli scambiatori. La sezione di pretrattamento acque della centrale comprende spesso una decarbonatazione con calce, seguita da chiarificazione, filtrazione e demineralizzazione a resine o osmosi.

Il fango calcareo raccolto nei decantatori del pretrattamento è un residuo della preparazione dell'acqua per uso industriale e rientra nel 19.09.03. Non va confuso con i fanghi dell'impianto di trattamento reflui della stessa centrale, che seguono altri codici del capitolo 19.

La distinzione tra le due linee va riportata anche nel software per RENTRI, con causali e codici separati, così da evitare errori nel registro cronologico e nei formulari.

Cartiera

La produzione di carta consuma grandi quantità di acqua di processo, prelevata di solito da fiume o da pozzo. Prima dell'ingresso in macchina l'acqua viene chiarificata e, se dura, decarbonatata, perché i sali di calcio interferiscono con i coadiuvanti chimici e lasciano depositi nei circuiti.

Il fango che si accumula nei sedimentatori della linea acque in ingresso è composto in prevalenza da carbonato di calcio e viene classificato 19.09.03. In cartiera è frequente valutare il recupero, dato che il carbonato di calcio è già una materia prima usata come carica.

Nel gestionale RENTRI il codice va tenuto distinto dai fanghi di depurazione dei reflui di cartiera, che rientrano in altre voci del catalogo.

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