EER 19.02.09* rifiuti combustibili solidi e RENTRI

19.02.09* · 2026-09-29 · 02:38:01

Codice EER 19.02.09*

rifiuti combustibili solidi pericolosi e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.02.09* classifica i rifiuti combustibili solidi contenenti sostanze pericolose prodotti dai trattamenti chimico-fisici di altri rifiuti. Cosa comprende, quali impianti lo generano e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti combustibili solidi, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 19.02.09* identifica i rifiuti combustibili solidi, contenenti sostanze pericolose, generati a valle di un trattamento chimico-fisico di altri rifiuti. Non si tratta quindi di un rifiuto di origine primaria, ma di un residuo di seconda generazione: entra in un impianto un rifiuto, ne esce una frazione solida che conserva potere calorifico e una contaminazione da sostanze pericolose.

La collocazione nel capitolo 19 deriva proprio da questo passaggio. Il capitolo raccoglie i rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque, mentre il sottogruppo 19.02 restringe il campo ai trattamenti chimico-fisici, tra cui decromatazione, decianizzazione e neutralizzazione. In pratica il codice descrive fanghi disidratati a matrice organica, pannelli di filtrazione, materiali assorbenti esausti, morchie solidificate o miscele di rifiuti preparate per il recupero energetico, quando contengono ancora solventi, metalli pesanti, oli o altri contaminanti classificati.

L'asterisco indica la pericolosità. Il produttore deve caratterizzare il rifiuto, attribuire le caratteristiche di pericolo HP pertinenti e documentarne la tracciabilità. Il codice specchio non pericoloso è il 19.02.10, e la scelta tra i due dipende dall'analisi, non dalla provenienza. Per gli impianti che producono questo codice la gestione rifiuti con RENTRI passa da registri e formulari digitali, quindi un gestionale RENTRI che tenga insieme analisi, giacenze e movimentazioni riduce gli errori di classificazione a monte.

Piattaforma di trattamento chimico-fisico di rifiuti industriali

Una piattaforma autorizzata al trattamento chimico-fisico riceve rifiuti liquidi e semisolidi da terzi: bagni galvanici esausti, soluzioni cianidriche, acque acide e alcaline, emulsioni. Le fasi di neutralizzazione, decromatazione e decianizzazione producono fanghi che vengono disidratati in filtropressa. Quando la matrice contiene una quota organica rilevante, per esempio oli, resine o solventi trascinati, il pannello mantiene un potere calorifico apprezzabile e viene avviato a recupero energetico o incenerimento con il codice 19.02.09*.

Nello stesso codice finiscono i materiali assorbenti e i filtri a cartuccia impregnati usati sulle linee di trattamento. Per chi lavora con decine di conferitori, un software per RENTRI che colleghi il rifiuto in ingresso al residuo in uscita semplifica la ricostruzione dei flussi.

Impianto di preparazione di combustibile da rifiuti pericolosi

Alcuni impianti trattano rifiuti pericolosi solidi per trasformarli in un combustibile omogeneo destinato a cementifici o inceneritori. Residui di vernici, resine polimerizzate, morchie di distillazione, stracci e imballaggi contaminati vengono triturati, miscelati e talvolta condizionati con additivi per correggere umidità e granulometria. Il prodotto che esce dalla linea è ancora un rifiuto: solido, combustibile e contaminato da solventi, metalli o composti organici alogenati.

Il codice corretto è il 19.02.09*, perché il materiale nasce da un'operazione di trattamento chimico-fisico su altri rifiuti. La classificazione va sostenuta da analisi sui lotti, dato che la composizione varia con i conferimenti. Un gestionale RENTRI con anagrafiche per lotto aiuta a legare ogni formulario al certificato analitico di riferimento.

Impianto di trattamento di oli usati ed emulsioni oleose

Gli impianti che trattano emulsioni oleose, acque di sentina e miscele di acqua e olio separano la fase acquosa da quella oleosa con processi di rottura chimica, flottazione, centrifugazione e filtrazione. Dalla linea escono anche residui solidi: morchie di fondo disidratate, terre filtranti esauste, cartucce e sacchi filtranti impregnati di idrocarburi, assorbenti usati per i travasi.

Questi materiali hanno una componente organica alta e contengono idrocarburi, spesso con tracce di metalli pesanti provenienti dagli oli lubrificanti originari. Sono combustibili, solidi e pericolosi, quindi rientrano nel 19.02.09*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere separati i depositi dei diversi residui e di registrare correttamente le quantità movimentate, anche quando il volume è modesto rispetto ai liquidi trattati.

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