EER 19.02.06 fanghi chimico-fisici: gestione con RENTRI

19.02.06 · 2026-09-29 · 02:34:06

Codice EER 19.02.06

fanghi da trattamenti chimico-fisici e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 19.02.06 identifica i fanghi non pericolosi prodotti dai trattamenti chimico-fisici dei rifiuti. Cosa contiene, chi lo produce e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 19 02 05

Inquadramento

Il codice EER 19.02.06 identifica i fanghi che si formano nei trattamenti chimico-fisici applicati ai rifiuti, in particolare ai rifiuti liquidi, quando questi fanghi non presentano caratteristiche di pericolo. È la voce speculare alla 19 02 05*, che raccoglie gli stessi fanghi quando contengono sostanze pericolose: la scelta tra le due passa dalla classificazione, cioè dall'analisi della composizione del fango e dal confronto con le caratteristiche di pericolo HP.

Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti generati da chi tratta altri rifiuti, e il sottogruppo 19 02 riguarda i trattamenti chimico-fisici: neutralizzazione di acidi e basi, decromatazione, decianizzazione, precipitazione dei metalli, coagulazione e flocculazione, rottura di emulsioni. In tutti questi processi la frazione inquinante viene spostata dalla fase liquida a una fase solida, che dopo sedimentazione e disidratazione diventa il fango palabile o pompabile classificato con questa voce.

Il fango contiene tipicamente idrossidi metallici, sali di calcio, residui di reagenti, solidi sospesi e acqua. La composizione dipende dai rifiuti in ingresso e dai reagenti dosati, per cui la caratterizzazione va ripetuta quando cambia la miscela trattata.

Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice viaggia insieme alla descrizione, allo stato fisico e al riferimento analitico che giustifica la classificazione come non pericoloso. Un gestionale RENTRI serve a tenere allineati questi dati tra registro cronologico, formulari e certificati di analisi.

Piattaforma di trattamento chimico-fisico di rifiuti liquidi

Le piattaforme conto terzi ricevono acque di processo, soluzioni esauste, bagni diluiti e reflui industriali di varia origine. Il trattamento tipico prevede correzione del pH con calce o soda, dosaggio di coagulanti a base di ferro o alluminio, aggiunta di polielettrolita e sedimentazione. I metalli precipitano come idrossidi e finiscono nel fango di fondo, che viene poi disidratato in filtropressa o centrifuga.

Il pannello che esce dalla filtropressa è il rifiuto 19.02.06 quando le analisi non rilevano concentrazioni tali da attribuire caratteristiche di pericolo. Per questi impianti il codice è uno dei principali in uscita, con quantitativi elevati e continui, e il software per RENTRI deve gestire lotti, analisi periodiche e destinazioni diverse senza disallineamenti.

Impianto di trattamento del percolato di discarica

Il percolato raccolto dal corpo della discarica è un rifiuto liquido con carico organico, ammoniaca, cloruri e metalli in tracce. Prima dei trattamenti biologici o a membrana, molti impianti applicano una fase chimico-fisica: precipitazione, flocculazione e chiarificazione per abbattere solidi sospesi e parte dei metalli, oppure strippaggio dell'azoto con correzione del pH.

Il fango che si separa in questa fase deriva da un trattamento chimico-fisico di un rifiuto, quindi ricade nel sottogruppo 19 02. Se la caratterizzazione esclude le proprietà di pericolo, il codice corretto è 19.02.06. La composizione del percolato cambia con l'età della discarica e con le piogge, per cui l'impianto deve programmare analisi ricorrenti e registrare ogni partita con il riferimento al certificato.

Impianto di trattamento acque di lavaggio industriali conferite in conto terzi

Alcuni impianti sono specializzati nel ricevere acque di lavaggio di cisterne, serbatoi, autobotti e pavimentazioni industriali, oltre a reflui di autolavaggi che non possono andare direttamente in fognatura. Sono rifiuti liquidi con oli emulsionati, tensioattivi, sabbie fini e residui dei prodotti trasportati.

La linea di trattamento prevede in genere una rottura dell'emulsione con acidificazione o sali, seguita da neutralizzazione, coagulazione e flottazione o sedimentazione. Il fango raccolto contiene idrossidi, carbonati, solidi fini e una quota di sostanza organica. Quando le analisi confermano l'assenza di caratteristiche di pericolo, il fango viene classificato 19.02.06; in caso contrario passa alla voce speculare con asterisco. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che questa distinzione sia documentata per ogni lotto.

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