Cosa rientra nel codice EER 19.02.07*, perché gli oli e i concentrati prodotti da processi di separazione sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli e concentrati prodotti da processi di separazione
Il codice EER 19.02.07* identifica gli oli e i concentrati prodotti da processi di separazione. Negli impianti che trattano rifiuti liquidi, processi come la disoleazione, la flottazione, la centrifugazione e la separazione a membrana dividono le acque dagli oli, dai solventi e dai concentrati di inquinanti, che si raccolgono come frazioni distinte.
In pratica vi rientrano gli oli surnatanti recuperati dalle acque oleose, i concentrati dei processi a membrana e dell’evaporazione, le emulsioni spaccate e le fasi organiche separate. Contengono idrocarburi, tensioattivi, metalli e altri inquinanti, e sono classificati come pericolosi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.02. Si distingue dagli oli usati del capitolo 13 e dai concentrati acquosi della voce 16.10.03*. È la voce degli impianti di trattamento per le frazioni oleose o concentrate che escono dai loro processi.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli e i concentrati vanno stoccati in serbatoi a tenuta, con bacino di contenimento, e consegnati a impianti autorizzati di rigenerazione, di incenerimento o di trattamento. Per un impianto di trattamento di liquidi oleosi, un software per RENTRI che registri a parte oli e concentrati, con le rispettive analisi, evita scambi di codice tra flussi diversi per destino.
Gli impianti che trattano emulsioni oleose, acque di sentina e reflui industriali separano gli oli e producono concentrati da gestire a parte. Le emulsioni si rompono con trattamenti chimici o termici, e l’olio risale in superficie.
Gli oli recuperati si inviano a rigenerazione o a incenerimento; i concentrati a trattamento specialistico. Le fasi si separano in serbatoi dedicati, ciascuno con la propria etichetta.
Con un gestionale RENTRI l’impianto lega ogni uscita di olio recuperato al lotto di rifiuti trattati, e può dimostrare la quota di materiale avviata a rigenerazione.
I sistemi a osmosi e ultrafiltrazione generano concentrati con un carico elevato di inquinanti. Il concentrato contiene sali, metalli e sostanze organiche in forma concentrata, ed è quindi più pericoloso del refluo di partenza.
I concentrati si raccolgono in cisterne e si inviano a impianti autorizzati. Il serbatoio di raccolta ha bacino di contenimento e rilevatori di livello.
La gestione rifiuti con RENTRI permette all’impianto di registrare ogni ritiro di concentrato con volume e analisi, utili per scegliere il destino.
Gli impianti di destinazione ricevono oli e concentrati e li trattano con processi termici o chimici. Gli oli idonei vanno a rigenerazione, che li riporta a basi lubrificanti; quelli con troppi contaminanti vanno a incenerimento con recupero di energia.
I concentrati con sali e metalli seguono trattamenti chimico-fisici e stabilizzazione, mentre quelli organici si inceneriscono.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di destinazione a collegare ogni lotto ricevuto all’impianto di origine. I dati dei lotti si conservano per tutto il periodo richiesto.