EER 19.02.05*: fanghi chimico-fisici pericolosi e RENTRI

19.02.05* · 2026-09-29 · 02:32:46

Codice EER 19.02.05* fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, contenenti sostanze pericolose

Fanghi da trattamenti chimico-fisici con sostanze pericolose, da depuratori industriali

Cosa rientra nel codice EER 19.02.05*, perché i fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 19.02.05* identifica i fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, contenenti sostanze pericolose. Si formano negli impianti che depurano rifiuti liquidi con processi di precipitazione, flocculazione, neutralizzazione, decromatazione e decianizzazione: gli inquinanti si trasformano in solidi che si separano come fango.

In pratica vi rientrano i fanghi con idrossidi di metalli pesanti, come cromo, nichel, zinco e rame, i fanghi con cianuri decomposti, quelli con oli emulsionati e con solventi, e quelli delle linee di trattamento di acque industriali contaminate. La pericolosità dipende dalle sostanze concentrate. Il peso dei metalli e dei cianuri decomposti dipende dalla clientela servita dall’impianto.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 19.02. Ha come voce gemella non pericolosa la 19.02.06. Si distingue dai fanghi dei trattamenti biologici del capitolo 19.08 e dai fanghi prodotti nelle industrie, con i codici dei capitoli di origine.

L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno disidratati, stoccati in contenitori chiusi e consegnati a impianti di stabilizzazione o a discariche per rifiuti pericolosi. Per un impianto chimico-fisico, un software per RENTRI che affianchi ogni uscita di fango alle analisi sui metalli, sui cianuri e sugli idrocarburi rende più semplice dimostrare la classificazione.

Impianto di trattamento chimico-fisico di rifiuti liquidi

Gli impianti che ricevono acque di processo e rifiuti liquidi da molte aziende le depurano e producono fanghi con i contaminanti concentrati. I fanghi di impianti che servono molte aziende hanno una composizione più variabile e vanno controllati con analisi frequenti.

I fanghi si disidratano con filtropresse e si inviano a stabilizzazione o a discarica per rifiuti pericolosi. Il panello si stocca in aree coperte, su pavimentazione impermeabile, con raccolta degli eventuali sgocciolamenti.

Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite per cliente di provenienza prevalente e per linea, e confronta i quantitativi di fango con i carichi trattati.

Industria con depuratore chimico-fisico interno

Le industrie galvaniche, metallurgiche e chimiche con un depuratore proprio producono fanghi da smaltire. I trattamenti chimico-fisici interni usano calce, soda e flocculanti, e la dose influisce sulla quantità di fango.

I fanghi si analizzano a ogni variazione del processo e si inviano a destinazioni autorizzate. Il responsabile ambientale richiede una nuova analisi quando cambia la ricetta dei bagni o il tipo di lavorazione.

La gestione rifiuti con RENTRI permette all’industria con depuratore chimico-fisico di collegare ogni ritiro di fango al ciclo di lavorazione che lo ha generato.

Impianto di stabilizzazione e discarica per rifiuti pericolosi

Gli impianti di stabilizzazione trattano i fanghi con leganti per ridurne la solubilità, prima dello smaltimento finale. La stabilizzazione blocca i metalli in una matrice cementizia e ne riduce la mobilità. La stabilizzazione si fa in impianti dedicati, con controllo del dosaggio.

Il prodotto trattato si controlla con prove di cessione, e solo se rispetta i criteri previsti viene ammesso in discarica per rifiuti pericolosi.

Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto stabilizzato ai fanghi di partenza e ai conferimenti finali.

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