Codice EER 17.05.08: pietrisco ferroviario e RENTRI

17.05.08 · 2026-09-29 · 01:34:59

Codice EER 17.05.08 pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce 17 05 07

Pietrisco ferroviario non pericoloso, il ballast da riciclare, dalle linee rinnovate

Cosa rientra nel codice EER 17.05.08, cosa è il pietrisco per massicciate ferroviarie non pericoloso e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

pietrisco per massicciate ferroviarie, diverso da quello di cui alla voce 17 05 07

Inquadramento

Il codice EER 17.05.08 identifica il pietrisco per massicciate ferroviarie diverso da quello della voce 17.05.07*, cioè privo di sostanze pericolose. Il pietrisco, o ballast, è la ghiaia frantumata su cui poggiano le traversine dei binari, e si sostituisce o si ripulisce nei rinnovi di linea, quando perde le proprietà di drenaggio e di tenuta.

In pratica vi rientrano le grandi quantità di pietrisco rimosse dai rinnovi di linee ferroviarie e metropolitane, quello di scarto delle vagliature e quello dei depositi. Spesso, dopo la vagliatura, la parte più grossa si riutilizza come ballast o come inerte per sottofondi e rilevati. Il pietrisco ferroviario ha una granulometria definita, e quello usurato perde angolosità e si sporca di fini.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.05 ed è la gemella non pericolosa della 17.05.07*. Si distingue dalle terre e rocce della voce 17.05.04. Il pietrisco è spesso un sottoprodotto riutilizzabile, nel rispetto della normativa.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione si basa su analisi che escludano contaminazioni. Per un gestore dell’infrastruttura, un software per RENTRI che registri il pietrisco rimosso per tratta e per impianto di destinazione aiuta a seguire le quote riutilizzate e quelle smaltite.

Gestore dell'infrastruttura ferroviaria e metropolitana

I rinnovi di linea producono grandi quantità di pietrisco da sostituire. Parte si riutilizza dopo lavaggio e vagliatura. Il materiale si rimuove con treni cantiere e con macchine vagliatrici, che separano pietrisco e fini.

Il pietrisco si caratterizza e si invia a impianti di recupero di inerti o si riutilizza in altri cantieri ferroviari. Le analisi servono a escludere contaminazioni da idrocarburi e da diserbanti.

Con un gestionale RENTRI il gestore registra i quantitativi per tratta e per impianto, e può leggere l’avanzamento dei rinnovi.

Impresa di armamento ferroviario

Le imprese che rinnovano i binari estraggono il pietrisco con macchine che lo vagliano e ne separano la parte fine. Le macchine di armamento lavorano in notturna, a binari liberi, e producono grandi volumi in tempi stretti.

La frazione fine, di scarto, si invia a recupero o a smaltimento; quella grossolana si riutilizza. La frazione fine contiene polvere, terra e residui di frenata.

La gestione rifiuti con RENTRI offre all’impresa un registro per cantiere, utile per mostrare la quota di pietrisco riutilizzata.

Impianto di recupero di inerti

Gli impianti di recupero frantumano e vagliano il pietrisco per ottenere aggregati per sottofondi stradali e rilevati. Il pietrisco frantumato si ripulisce con vagli e lavaggi, per diventare aggregato riciclato. Gli aggregati di pietrisco riciclato servono per sottofondi di strade e di piazzali, per rilevati e per riempimenti, dove sostituiscono il materiale di cava. La certificazione della conformità accompagna ogni lotto venduto.

Gli aggregati ottenuti si certificano secondo la norma sugli inerti.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto al gestore e al tratto di linea da cui proviene.

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