17.05.04 · 2026-09-29 · 01:29:47
Il codice EER 17.05.04 raccoglie terra e rocce non pericolose prodotte da scavi e cantieri. Cosa comprende, quali imprese lo generano e come tenerne traccia con un software per RENTRI.
terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17 05 03
Il codice EER 17.05.04 identifica la terra e le rocce rimosse durante lavori di costruzione e demolizione che non contengono sostanze pericolose. La voce è costruita per differenza rispetto alla 17 05 03*, che raccoglie terra e rocce contaminate: se le analisi o la conoscenza del sito escludono la presenza di inquinanti in concentrazioni rilevanti, il materiale rientra in questa voce a specchio non pericolosa.
Sta nel capitolo 17 perché nasce dal cantiere e non dall'attività estrattiva: lo scavo per fondazioni, trincee, piani interrati e sbancamenti produce terreno naturale, sabbia, ghiaia, limo, argilla e pietrame che devono essere allontanati. Il sottogruppo 17 05 raggruppa terra, rocce e materiale di dragaggio, cioè le frazioni minerali sciolte del cantiere, distinte dal calcestruzzo, dai laterizi e dai miscugli del sottogruppo 17 01.
Il codice si applica al materiale di scavo quando viene gestito come rifiuto, cioè quando non segue il percorso del sottoprodotto o del riutilizzo in sito. In pratica riguarda la terra di risulta avanzata dopo i reinterri, il misto terroso frammisto a pietrame e le rocce frantumate destinate a impianti di recupero o a discariche per inerti.
Trattandosi di un codice a specchio, la classificazione va documentata. Chi usa un software per RENTRI trova utile collegare al registro le analisi che giustificano l'attribuzione della voce non pericolosa, così da avere traccia completa del carico dallo scavo al destino finale.
L'impresa edile è il produttore tipico del 17.05.04. Ogni scavo per fondazioni, platee, vasche interrate e piani cantinati genera volumi di terra e roccia superiori a quanto serve per i reinterri, e l'eccedenza deve uscire dal cantiere.
Il materiale è costituito da terreno vegetale, strati di argilla o limo, sabbia, ghiaia e trovanti rocciosi, spesso mescolati tra loro. Se il sito non ha una storia industriale e le verifiche escludono contaminazioni, il codice corretto è quello non pericoloso.
Per un cantiere che movimenta centinaia di metri cubi, la gestione rifiuti con RENTRI significa registrare carichi frequenti e omogenei, con formulari che riportano quantità stimate a peso o a volume e destinazione verso impianti di recupero inerti.
Le imprese che posano acquedotti, fognature, cavidotti e condotte gas lavorano su scavi in trincea lunghi e stretti, quasi sempre su strada o su terreno già urbanizzato.
La terra rimossa non può essere reimpiegata per intero: il rinfianco delle tubazioni richiede sabbia o materiale selezionato, e la parte più fine o mista a pietrame viene sostituita con misto granulare. Ne risulta terra di risulta in eccesso che l'impresa deve allontanare come rifiuto con codice 17.05.04.
La produzione è frazionata su più tratte e più giorni. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati i registri dei singoli cantieri temporanei, evitando che i carichi giornalieri restino fuori dalla contabilità.
Chi realizza giardini, parchi e aree verdi effettua sbancamenti per modellare il terreno, scavare vasche, fondazioni di muretti e pozzetti per l'irrigazione. Le quantità sono minori rispetto all'edilizia pesante, ma il materiale è lo stesso: terreno naturale, argilla, sassi e residui di sbancamento.
Spesso la terra viene ridistribuita in sito, ma quando il progetto prevede l'apporto di terriccio di qualità o sottofondi drenanti, il terreno originario avanza e va smaltito. Se pulito, rientra nel 17.05.04.
Per queste imprese i conferimenti sono piccoli e saltuari. Un software per RENTRI che compili registro e formulario partendo dal codice EER e dal destinatario abituale riduce gli errori tipici di chi produce rifiuti in modo discontinuo.