Cosa rientra nel codice EER 14.06.03*, perché gli altri solventi e le miscele di solventi non alogenati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da carrozzerie a laboratori e tipografie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri solventi e miscele di solventi
Il codice EER 14.06.03* identifica gli altri solventi e miscele di solventi non alogenati. Sono solventi organici senza cloro, bromo o fluoro: acetone, alcoli, toluene, xilene, acetati, chetoni, diluenti e miscele di questi, usati per sciogliere, diluire e pulire. Sono la categoria più diffusa di solventi esausti.
In pratica vi rientrano i diluenti sporchi delle carrozzerie e dei verniciatori, i solventi di lavaggio delle pistole e dei pennelli, le miscele di pulizia di tipografie e serigrafie, i solventi di laboratorio, i diluenti delle falegnamerie e gli alcoli di pulizia di attrezzature. Sono liquidi infiammabili, nocivi e spesso volatili. I diluenti per vernici sono miscele di idrocarburi, alcoli, chetoni ed esteri, in gran parte infiammabili.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 14.06. Si distingue dai solventi alogenati della voce 14.06.02* e dai solventi dei capitoli di processo, come il 07 e l’08, che riguardano la produzione chimica e le vernici. È la voce tipica per le piccole attività che usano solventi nella manutenzione.
L’asterisco segnala la pericolosità: i solventi esausti vanno raccolti in contenitori chiusi, su vasche di contenimento, lontano da fonti di innesco, e conferiti a ditte autorizzate. Per carrozzerie, tipografie e laboratori, un gestionale RENTRI che registri a parte i solventi esausti in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dai solventi alogenati.
Le attività di verniciatura usano diluenti per preparare le vernici e per lavare le pistole. I diluenti sporchi si accumulano in fusti, e il loro volume dipende dall’attività.
I solventi si raccolgono in un fusto dedicato, in area ventilata e lontano da fonti di innesco, e si consegnano a ditte autorizzate; la distillazione in loco, dove prevista, consente di riutilizzarli.
Con un software per RENTRI la carrozzeria registra i ritiri di solventi con data e quantità, se rientra tra i soggetti obbligati, e conserva i documenti del gestore.
Le macchine da stampa e i telai serigrafici si puliscono con solventi. I liquidi sporchi, spesso misti, sono rifiuti pericolosi infiammabili.
I solventi di pulizia si raccolgono per tipologia e si consegnano a ditte autorizzate; l’uso di detergenti a base acqua, quando possibile, riduce il rifiuto. La serigrafia usa solventi anche per recuperare i telai.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla tipografia di collegare ogni ritiro di solventi di pulizia alle macchine da stampa che li hanno consumati.
I laboratori e le officine usano acetone, alcoli e diluenti per pulire e per analisi. I solventi esausti si accumulano in taniche da conferire.
Le taniche si tengono in armadi di sicurezza, separate da quelle dei solventi alogenati, e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate. I solventi esausti si raccolgono in contenitori chiusi e si conservano in luoghi ventilati, lontano da fonti di innesco.
Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio a registrare pochi ritiri periodici e a conservare le schede di sicurezza dei prodotti.