Cosa rientra nel codice EER 14.06.01*, cosa sono i clorofluorocarburi, gli HCFC e gli HFC di scarto e perché sono rifiuti pericolosi, e quali attività li producono, dai frigoristi ai demolitori. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
clorofluorocarburi, HCFC, HFC
Il codice EER 14.06.01* identifica i clorofluorocarburi, gli HCFC e gli HFC di scarto. Sono i gas refrigeranti e propellenti alogenati: i CFC e gli HCFC, ormai vietati o in via di eliminazione, danneggiano lo strato di ozono; gli HFC, che li hanno sostituiti, non intaccano l’ozono ma sono potenti gas serra, regolamentati dal regolamento europeo F-gas.
In pratica vi rientrano i gas recuperati dai circuiti di frigoriferi, congelatori, condizionatori, pompe di calore e celle frigorifere durante manutenzioni, riparazioni e dismissioni, i gas contenuti nelle schiume isolanti di vecchi apparecchi, e le bombole di refrigerante non più utilizzabili. Sono rifiuti pericolosi per l’ambiente e vanno recuperati e non dispersi. I gas refrigeranti recuperati non si mescolano tra loro: ogni tipo ha le proprie bombole, perché una miscela non è più rigenerabile e va distrutta.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 14.06, dedicato ai rifiuti di solventi organici, refrigeranti e propellenti di schiuma/aerosol, nel capitolo 14. Si distingue dagli apparecchi fuori uso contenenti queste sostanze, che hanno codici nel capitolo 16 e 20, e dai solventi delle voci successive.
L’asterisco segnala la pericolosità: i gas vanno recuperati con apposite attrezzature, da personale abilitato, conservati in bombole di recupero idonee e consegnati a ditte autorizzate, che li rigenerano o li distruggono. Per un frigorista, un impianto di trattamento RAEE o un supermercato, un software per RENTRI che registri le bombole di recupero consegnate, con tipo di gas e destinatario, aiuta a collegarle agli interventi eseguiti.
Chi installa, ripara e dismette impianti di condizionamento e refrigerazione deve recuperare il gas refrigerante con una stazione di recupero, prima di aprire il circuito. Il gas recuperato è un rifiuto, se non è più riutilizzabile.
Il gas si trasferisce nelle bombole di recupero, identificate per tipo di refrigerante, e si consegna a ditte autorizzate alla rigenerazione o alla distruzione; è richiesto il patentino per gli addetti.
Con un gestionale RENTRI il frigorista registra le bombole di recupero consegnate per tipo di refrigerante, con peso netto e data, e conserva il documento dell’impianto che le ritira.
Gli impianti che smontano frigoriferi e congelatori a fine vita recuperano il gas refrigerante dal circuito e quello contenuto nelle schiume isolanti. Le due frazioni si gestiscono separatamente.
I gas si aspirano in sistemi chiusi, si condensano e si conservano in recipienti di recupero; si consegnano a impianti autorizzati alla distruzione ad alta temperatura.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di trattamento dei RAEE del freddo di collegare i gas aspirati ai frigoriferi trattati, e di seguire la quota distrutta o rigenerata.
I locali con impianti frigoriferi di grandi dimensioni hanno registri dei refrigeranti, per tenere traccia delle ricariche, delle perdite e dei recuperi. Le perdite e i gas sostituiti sono rifiuti.
La manutenzione periodica è affidata a ditte certificate, che recuperano i gas e li consegnano a impianti autorizzati, con la documentazione.
Un software per RENTRI aiuta il supermercato con celle frigorifere a tenere insieme i registri delle ricariche e i documenti dei recuperi di gas, per ciascun impianto.