EER 14.06.02*: solventi alogenati e gestione con RENTRI

14.06.02* · 2026-09-28 · 23:05:31

Codice EER 14.06.02* altri solventi e miscele di solventi alogenati

Solventi e miscele alogenati di scarto, dai lavaggi industriali alle lavanderie a secco e RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 14.06.02*, perché gli altri solventi e le miscele di solventi alogenati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dai lavaggi industriali alle lavanderie a secco. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri solventi e miscele di solventi alogenati

Inquadramento

Il codice EER 14.06.02* identifica gli altri solventi e miscele di solventi alogenati. Sono solventi che contengono cloro, bromo o fluoro, come il tricloroetilene, il percloroetilene, il diclorometano, il cloroformio e il tetracloruro di carbonio: efficaci nello sgrassaggio e nel lavaggio, ma tossici, volatili e dannosi per l’ambiente. Esclusi i CFC, trattati dalla voce precedente.

In pratica vi rientrano i solventi esausti di lavaggio e sgrassaggio di pezzi metallici e di componenti elettronici, i solventi delle lavanderie a secco a percloroetilene, i solventi di laboratori e di processi chimici e le miscele di lavaggio di impianti. Sono liquidi spesso volatili, con vapori nocivi. Il percloroetilene è il solvente classico delle lavanderie a secco, ed è soggetto a regole severe per la sua tossicità.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 14.06. Si distingue dai solventi non alogenati della voce 14.06.03*, che sono più comuni, e dai solventi dei capitoli di processo, come il 07 e l’08, che riguardano la produzione chimica e le vernici.

L’asterisco segnala la pericolosità: i solventi alogenati vanno raccolti in contenitori compatibili e chiusi, separati da quelli non alogenati, e conferiti a ditte autorizzate. Per lavanderie a secco e officine con sgrassaggio, un gestionale RENTRI che registri a parte i solventi alogenati esausti aiuta a distinguerli dagli altri solventi.

Lavanderia a secco

Le lavanderie a secco che usano percloroetilene producono solvente sporco e residui di distillazione. Il solvente si recupera in macchina, ma il fondo e i filtri vanno smaltiti come rifiuto pericoloso.

Il solvente esausto e i residui si raccolgono in contenitori metallici etichettati e si consegnano a ditte autorizzate; le macchine a circuito chiuso minimizzano le perdite.

Con un software per RENTRI la lavanderia registra i ritiri di solvente e di residui con data e quantità.

Officina meccanica ed elettronica con sgrassaggio a solvente

Chi sgrassa pezzi metallici o schede elettroniche in vasche con solventi clorurati produce bagni esausti. Le norme europee limitano molto questi solventi, ma restano in uso in alcuni processi.

I bagni si distillano in loco, quando possibile, per riutilizzarli; il residuo si raccoglie e si consegna a ditte autorizzate. La normativa sui solventi clorurati è stretta, e un impianto che li usa conosce bene i limiti di emissione in vigore.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di collegare ogni ritiro di bagno esausto alla vasca da cui proviene.

Laboratorio chimico, analitico e di ricerca

I laboratori usano diclorometano e cloroformio per estrazioni e analisi. I laboratori producono volumi ridotti ma con una grande varietà di campioni, e le taniche si svuotano a cadenza.

Le taniche per i solventi alogenati si tengono separate dagli altri flussi, etichettate in modo chiaro e ritirate periodicamente da ditte autorizzate. Il solvente distillato si riutilizza più volte, mentre solo il fondo con lo sporco diventa rifiuto vero e proprio.

Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio a registrare pochi ritiri periodici e a conservare le schede.

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