Cosa rientra nel codice EER 13.03.09*, perché gli oli isolanti e termoconduttori facilmente biodegradabili sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli isolanti e oli termoconduttori, facilmente biodegradabili
Il codice EER 13.03.09* identifica gli oli isolanti e termoconduttori facilmente biodegradabili. Sono fluidi dielettrici e termoconduttori a base di esteri naturali, ottenuti da oli vegetali, o di esteri sintetici, progettati per degradarsi rapidamente nell’ambiente e con un alto punto di infiammabilità.
In pratica vi rientrano gli esteri naturali dei trasformatori di impianti eolici e fotovoltaici, di cabine in aree protette e in edifici, e i fluidi termoconduttori vegetali di impianti di riscaldamento. A fine vita contengono additivi e prodotti di ossidazione, e sono classificati pericolosi. Gli esteri sintetici e naturali sono scelti per la loro rapida biodegradabilità, nelle aree dove una perdita sarebbe un grave danno.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.03. Si distingue dagli oli minerali e sintetici delle voci precedenti, perché hanno basi diverse e destinazioni di recupero proprie. Non vanno scaricati né dispersi nell’ambiente.
Per un parco eolico, un impianto fotovoltaico o un gestore di cabine, un software per RENTRI che registri a parte gli oli in estere esausti aiuta a distinguerli dagli oli minerali.
I trasformatori dei parchi eolici e delle centrali fotovoltaiche, spesso in aree agricole o protette, usano sempre più esteri naturali. A fine vita, l’olio va sostituito e gestito. Gli oli in estere sono spesso indicati sulle schede come biodegradabili, ma una volta usati restano comunque rifiuti da gestire.
L’olio esausto si estrae con attrezzature dedicate, si raccoglie in contenitori etichettati e si consegna a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI il gestore registra le sostituzioni di olio per trasformatore e conserva la scheda del prodotto accanto a ogni ritiro.
Gli edifici pubblici, le gallerie e le aree urbane con trasformatori in estere hanno una maggiore sicurezza antincendio e un ridotto impatto in caso di perdita.
L’olio si raccoglie a fine vita con attrezzature dedicate e si consegna a ditte autorizzate; la scheda di sicurezza ne indica le precauzioni. Il gestore verifica che un olio in estere non sia stato mescolato con oli minerali, perché la miscela perde il vantaggio ambientale.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore di cabine di collegare ogni ritiro alla macchina e all’intervento di manutenzione.
Le imprese che manutengono trasformatori con oli biodegradabili raccolgono oli di natura diversa da quelli minerali. Il fluido ha caratteristiche proprie e conviene tenerlo separato.
Gli oli si travasano in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate; le miscele con oli minerali ne peggiorano la gestione. Le miscele con oli minerali complicano il recupero e vanno evitate.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa di manutenzione a registrare gli oli ritirati per cliente e per trasformatore.