Codice EER 13.03.06*: oli isolanti clorurati e RENTRI

13.03.06* · 2026-09-28 · 22:37:48

Codice EER 13.03.06*

oli minerali isolanti e termoconduttori clorurati, classificazione e gestione con RENTRI

Il codice EER 13.03.06* copre gli oli minerali isolanti e termoconduttori clorurati non riconducibili alla voce 13 03 01. Cosa comprende, quali attività lo producono e come tenerne traccia con RENTRI.

Descrizione ufficiale

oli minerali isolanti e termoconduttori clorurati, diversi da quelli di cui alla voce 13 03 01

Inquadramento

Il codice 13.03.06* identifica gli oli minerali di origine petrolifera impiegati come isolanti dielettrici o come fluidi termovettori, che presentano una composizione clorurata e che non rientrano nella voce 13 03 01. Quella voce è riservata agli oli isolanti e termoconduttori contenenti PCB; il 13.03.06* raccoglie quindi gli oli clorurati per i quali la voce 13 03 01 non è applicabile.

Il capitolo 13 è dedicato agli oli esauriti e ai residui di combustibili liquidi, con l'esclusione degli oli commestibili e di quelli già collocati nei capitoli 05, 12 e 19. Il sottogruppo 13 03 riguarda gli oli isolanti e termoconduttori usati, cioè fluidi che lavorano in trasformatori, condensatori, interruttori e circuiti di scambio termico, e che a fine vita vengono sostituiti o drenati.

L'asterisco segnala la pericolosità. Il rifiuto non è un olio esausto qualsiasi, ma un fluido minerale con presenza di composti clorurati, e questo ne condiziona la classificazione e la gestione. In pratica servono una caratterizzazione analitica, la separazione dagli altri oli usati per evitare miscelazioni e registrazioni di tracciabilità puntuali.

Per chi produce o gestisce questo codice, la corretta attribuzione tra 13 03 01, 13.03.06* e le altre voci del sottogruppo passa da analisi di laboratorio e da una anagrafica rifiuti ordinata, che oggi molte aziende tengono in un gestionale RENTRI collegato ai registri digitali.

Officina elettromeccanica per la manutenzione di trasformatori

Le officine che revisionano trasformatori in olio, reattori e interruttori di media tensione lavorano ogni giorno con fluidi dielettrici. Durante la manutenzione l'olio viene drenato per sostituire avvolgimenti, guarnizioni o commutatori, oppure perché le analisi mostrano un degrado che la rigenerazione in campo non recupera.

Quando il fluido è un olio minerale con composti clorurati e le analisi escludono la voce 13 03 01, il rifiuto va classificato come 13.03.06*. L'officina deve tenere questi oli separati dagli altri lubrificanti esausti presenti in stabilimento, di solito in cisternette dedicate ed etichettate.

La tracciabilità di ogni carico, con i riferimenti ai rapporti di prova, è il tipo di dato che un software per RENTRI aiuta a tenere ordinato lotto per lotto.

Stabilimento industriale con impianto a olio diatermico

Molti impianti di processo, dalla chimica fine alla lavorazione delle materie plastiche fino all'industria alimentare, usano circuiti chiusi a olio diatermico per portare calore a reattori, presse e scambiatori. Il fluido invecchia per effetto delle alte temperature, si ossida e si carica di residui, e a intervalli programmati viene scaricato e sostituito.

Se l'olio termovettore in uso è un prodotto minerale clorurato non riconducibile alla voce 13 03 01, lo scarico del circuito genera un rifiuto 13.03.06*. Le quantità possono essere rilevanti, perché un singolo impianto contiene anche diverse tonnellate di fluido.

Per il responsabile ambientale la gestione rifiuti con RENTRI significa registrare questi svuotamenti straordinari con date, volumi e destinazione, senza confonderli con gli oli lubrificanti della manutenzione ordinaria.

Impresa di dismissione di cabine elettriche e impianti di media tensione

Le imprese che smantellano cabine di trasformazione, sottostazioni e quadri elettrici obsoleti trovano apparecchiature ancora piene di olio. Prima della demolizione meccanica di trasformatori e condensatori, il fluido viene aspirato e stoccato in contenitori idonei, con campionamento per la caratterizzazione.

Gli impianti più vecchi possono contenere fluidi con PCB, che vanno alla voce 13 03 01; dove invece l'analisi rileva un olio minerale clorurato senza quella contaminazione, la classificazione corretta è 13.03.06*. La distinzione va documentata, perché condiziona il destino finale del rifiuto.

Chi lavora su più cantieri e produce rifiuti in luoghi diversi trova utile un gestionale RENTRI che colleghi ogni carico al sito di origine e alla relativa analisi.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti