Cosa rientra nel codice EER 13.03.07*, perché gli oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dai trasformatori agli impianti termici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati
Il codice EER 13.03.07* identifica gli oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati. Sono gli oli dei trasformatori elettrici, degli interruttori e dei condensatori di oggi, a base minerale, e gli oli diatermici che trasportano calore negli impianti industriali: la grande maggioranza degli oli di questo gruppo.
In pratica vi rientrano gli oli dielettrici esausti dei trasformatori di cabine MT/BT, di industrie e di edifici, gli oli degli interruttori e dei commutatori, gli oli diatermici di caldaie a olio e di impianti di processo, e gli oli di apparecchi decontaminati. Sono rifiuti pericolosi, destinati alla rigenerazione se non contaminati. Gli oli minerali isolanti hanno una vita lunga, ma si degradano con il tempo per ossidazione e per contaminazione da umidità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.03. È la voce più frequente del gruppo, accanto agli oli clorurati della 13.03.06* e agli oli con PCB della 13.03.01*. L’analisi serve a escludere cloro e PCB prima di attribuire questo codice.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli esausti vanno conservati in contenitori idonei, su bacini di contenimento, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’impresa elettrica o per chi gestisce cabine, un software per RENTRI che registri a parte gli oli isolanti non clorurati, con l’analisi sui PCB, aiuta a distinguerli da quelli contaminati.
I trasformatori in olio richiedono controlli periodici dell’isolamento. Quando l’olio si degrada, si sostituisce o si rigenera; l’olio rimosso è un rifiuto pericoloso.
Prima del conferimento si analizza l’olio per escludere PCB e cloro; poi si raccoglie in fusti o in cisterne e si consegna a ditte autorizzate alla rigenerazione.
Con un gestionale RENTRI l’azienda registra le sostituzioni di olio per trasformatore e conserva le analisi sul cloro e sui PCB.
Gli impianti che scaldano un fluido per processi a temperature elevate usano oli diatermici, che si ossidano e vanno sostituiti periodicamente. L’olio esausto è un rifiuto pericoloso.
L’olio si scarica a freddo, con attenzione alle temperature, in contenitori idonei, e si consegna a ditte autorizzate. Il fluido caldo si lascia raffreddare prima dello scarico.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto termico di collegare ogni ritiro di olio diatermico alla caldaia e al periodo di esercizio.
Le imprese che manutengono e rigenerano trasformatori raccolgono oli dielettrici da molti clienti, e li filtrano e li degasano per il riuso. Il trasformatore rigenerato torna in servizio con olio filtrato e deidratato, che mantiene le sue proprietà dielettriche.
L’olio rigenerato torna in servizio; la parte non recuperabile si consegna a ditte autorizzate, con la documentazione del cliente.
Un software per RENTRI aiuta l’impresa di rigenerazione a registrare gli oli ricevuti da ogni cliente e la quota effettivamente rigenerata.