EER 13.03.07*: oli isolanti non clorurati e RENTRI

13.03.07* · 2026-09-28 · 22:39:13

Codice EER 13.03.07*

oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati, chi li produce e come gestirli con RENTRI

Scheda tecnica del codice EER 13.03.07*, riservato agli oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati. Origine del rifiuto, differenze con gli altri codici del sottogruppo 13.03 e impostazione della gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati

Inquadramento

Il codice 13.03.07* identifica gli oli minerali a base di idrocarburi impiegati come dielettrici in trasformatori, interruttori e condensatori, oppure come fluidi termovettori negli impianti a olio diatermico. La precisazione sul contenuto di cloro distingue questo rifiuto dal 13.03.01*, riservato agli oli isolanti e termoconduttori contenenti PCB, e dal 13.03.06*, che copre gli oli clorurati diversi dai PCB. Si tratta quindi di un olio minerale esausto privo di composti organici clorurati, ma contaminato da prodotti di degradazione termica, umidita, particelle metalliche, acidi e residui di ossidazione.

Il rifiuto sta nel capitolo 13 perche e un olio esaurito non ricompreso nei capitoli 05, 12 e 19, e nel sottogruppo 13.03 perche la funzione originaria era isolante o di trasporto del calore, non lubrificante. La distinzione conta nella pratica: un olio motore o un olio idraulico, anche se chimicamente vicino, va nei sottogruppi 13.01 o 13.02, e una attribuzione sbagliata si trascina su registro e formulari.

L'asterisco segna la pericolosita. Il produttore tiene il rifiuto separato da altri oli e da liquidi diversi, in contenitori chiusi ed etichettati, e lo affida a soggetti autorizzati. La tracciabilita documentale, per chi e iscritto, passa dal RENTRI: un gestionale RENTRI aiuta a mantenere coerenti codice, caratteristiche di pericolo e movimentazioni, riducendo gli errori piu comuni nella gestione rifiuti con RENTRI.

Impresa di manutenzione elettrica su cabine MT/BT

Chi fa manutenzione su cabine di trasformazione, sottostazioni e quadri in media tensione interviene su trasformatori in olio con anni di servizio. Le analisi periodiche sul dielettrico (rigidita, acidita, contenuto d'acqua, gas dissolti) portano a decidere se trattare l'olio in campo o sostituirlo. Nel secondo caso l'olio spillato dalla macchina diventa rifiuto, e se le analisi escludono PCB e altri clorurati il codice corretto e il 13.03.07*.

L'impresa lo raccoglie in fusti o cisternette dedicate, senza mescolarlo con oli idraulici dei mezzi o con oli di altri clienti se il deposito non lo consente. Le quantita variano da poche decine di litri per un trasformatore di cabina a diversi metri cubi per macchine industriali, e il software per RENTRI deve seguire ogni prelievo con il peso effettivo.

Stabilimento con impianto a olio diatermico

Industrie chimiche, alimentari, tessili, della carta e del legno riscaldano reattori, presse e scambiatori con circuiti a olio diatermico. Il fluido lavora a temperature elevate per migliaia di ore e col tempo cracca, si ossida e forma residui carboniosi che alzano la viscosita e abbassano il punto di infiammabilita. A quel punto il conduttore dell'impianto programma lo svuotamento totale o parziale del circuito.

L'olio scaricato dal vaso di espansione e dalle tubazioni, se di base minerale e privo di composti clorurati, rientra nel 13.03.07*. Lo stabilimento lo stocca in serbatoi o cisternette con bacino di contenimento, in attesa del ritiro da parte di un raccoglitore autorizzato. La gestione rifiuti con RENTRI copre questo flusso insieme agli altri codici di reparto, con registro e formulari allineati.

Officina di riparazione e revisione trasformatori

Le officine specializzate ricevono trasformatori guasti o da revisionare, spesso da distributori di energia, ferrovie e grandi utenze industriali. La prima operazione e lo svuotamento della cassa per accedere alla parte attiva, sostituire avvolgimenti, guarnizioni e commutatori. L'olio originario, contaminato da carta isolante degradata, umidita e metalli, di norma non viene rimesso in macchina.

Quando le analisi in ingresso certificano l'assenza di PCB e di altri clorurati, l'officina attribuisce il codice 13.03.07*, tiene l'olio separato dai lotti sospetti e lo destina a rigenerazione o recupero energetico tramite impianti autorizzati. I volumi sono rilevanti e frequenti, per cui un gestionale RENTRI con anagrafiche dei clienti e dei trasportatori rende piu rapida la compilazione dei formulari e la chiusura delle partite.

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