13.03.08* · 2026-09-28 · 22:40:25
Cosa rientra nel codice EER 13.03.08*, perché è un rifiuto pericoloso assoluto e quali attività lo producono. Con una nota sulla tracciabilità tramite gestionale RENTRI.
oli sintetici isolanti e oli termoconduttori
Il codice EER 13.03.08* identifica gli oli sintetici usati con funzione isolante o di trasporto del calore. Sono fluidi a base non minerale, come esteri sintetici, poliolefine, siliconi o miscele aromatiche, impiegati in trasformatori, condensatori, interruttori e nei circuiti di riscaldamento indiretto. Quando perdono le caratteristiche dielettriche o termiche, per ossidazione, umidità, cracking o contaminazione con particolato, vengono sostituiti e diventano rifiuto.
Il codice sta nel capitolo 13, dedicato agli oli esauriti e ai residui di combustibili liquidi, e nel sottogruppo 13.03 degli oli isolanti e termoconduttori usati. La distinzione dalle altre voci del sottogruppo dipende dalla natura del fluido: il 13.03.08* riguarda gli oli sintetici, mentre gli oli minerali, quelli contenenti PCB e quelli facilmente biodegradabili hanno codici separati. Per attribuire la voce corretta serve la scheda tecnica del prodotto originario o, in mancanza, un'analisi di caratterizzazione.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso assoluto: la pericolosità è già attribuita dal catalogo e non va dimostrata caso per caso. Questo comporta l'indicazione delle caratteristiche HP pertinenti, il deposito in contenitori idonei ed etichettati e una tracciabilità puntuale dei movimenti. Registro cronologico e formulario, con il RENTRI, viaggiano in formato digitale, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinatario senza errori di trascrizione.
Le imprese che curano trasformatori di distribuzione, cabine di media tensione e quadri con interruttori in olio sostituiscono periodicamente il fluido dielettrico. Nei trasformatori moderni installati in ambienti sensibili, come ospedali, gallerie o edifici ad alta frequentazione, l'olio minerale è spesso rimpiazzato da esteri sintetici a elevato punto di fuoco. Quando l'analisi rivela acidità, umidità o gas dissolti fuori soglia, il fluido viene spurgato e raccolto in fusti o cisternette.
Il rifiuto nasce quindi in cantiere, presso il cliente, ma la responsabilità di codificarlo come 13.03.08* ricade su chi esegue l'intervento. Per aziende con decine di siti l'anno, un software per RENTRI riduce il rischio di attribuire il codice minerale a un olio sintetico o viceversa.
Molti processi industriali scaldano reattori, essiccatori, presse e friggitrici continue tramite circuiti chiusi in cui circola un olio termoconduttore. Nelle applicazioni ad alta temperatura si preferiscono fluidi sintetici, per esempio a base di ossido di difenile o alchilbenzeni, che resistono meglio al cracking termico rispetto ai minerali. Con gli anni il fluido si degrada, cambia viscosità e forma composti volatili, così va sostituito in tutto o in parte.
Lo scarico dell'impianto produce quantità anche rilevanti di rifiuto 13.03.08*, in genere stoccato in cisterna dedicata. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di registrare correttamente ogni carico e scarico, cosa che pesa quando il ricambio avviene in più lotti durante la fermata.
Le officine specializzate ricevono trasformatori da revisionare, riavvolgere o smantellare. La prima operazione è lo svuotamento del fluido isolante, che raramente viene reimmesso nell'unità originale. Se il trasformatore era riempito con estere sintetico o silicone, l'olio drenato va classificato come 13.03.08*, tenuto separato dagli oli minerali e da quelli con sospetta presenza di PCB, per i quali esistono codici distinti e filiere diverse.
La separazione fisica dei fluidi è il punto delicato: una miscelazione rende difficile la codifica e può compromettere il recupero. Un gestionale RENTRI che associa ogni serbatoio al proprio codice EER e ai relativi movimenti aiuta l'officina a dimostrare la corretta gestione anche in caso di controllo.