Cosa rientra nel codice EER 10.07.07*, perché i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia dei metalli preziosi contenenti oli sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli
Il codice EER 10.07.07* identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia termica di argento, oro e platino che contengono oli. Sono residui delle raffinerie e delle fonderie di metalli preziosi, in cui l’acqua di raffreddamento viene a contatto con lubrificanti e oli di processo.
A questi si possono accompagnare tracce di metalli preziosi, di cui va valutato il recupero. Il valore economico dei metalli preziosi rende questi fanghi interessanti per il recupero, ma la presenza di oli li colloca tra i rifiuti pericolosi e impone un percorso autorizzato anche quando il tenore di metallo è alto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.07. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.07.08. È l’unica voce pericolosa del sottocapitolo, perché la presenza di oli è il fattore che cambia la classificazione. Poiché è l’unica voce pericolosa del sottocapitolo, un errore di codice tra le due gemelle ha conseguenze immediate sul costo e sull’impianto di destinazione.
L’asterisco indica un rifiuto pericoloso: il fango si raccoglie in contenitori a tenuta, etichettati e conservati in un’area protetta, e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per una raffineria di metalli preziosi, un gestionale RENTRI che leghi ogni uscita alle analisi su oli e metalli mette in ordine le informazioni economiche e quelle ambientali.
La colata di lingotti e il raffreddamento di forni e macchinari producono acque con tracce di olio. I sistemi di trattamento separano fanghi oleosi che vanno gestiti come rifiuto pericoloso.
Il fango oleoso si separa dall’acqua con disoleatori e si raccoglie in contenitori a tenuta; il personale che pulisce le vasche lavora con procedure scritte, per non disperdere polveri di metallo.
Con un software per RENTRI la raffineria registra ogni uscita di fango oleoso e la collega all’analisi, in un fascicolo utile anche per i rapporti con chi recupera i metalli.
I laminatoi e le trafile per fili e lamine d’oro e argento usano emulsioni lubrificanti e acque di raffreddamento, che si caricano di oli e di particelle di metallo. Nelle lavorazioni orafe i lotti sono piccoli e le emulsioni si rinnovano con frequenza.
I fanghi e le emulsioni esauste seguono percorsi diversi, per cui vanno raccolti in contenitori separati e ritirati da ditte autorizzate; il recupero dei metalli è valutato caso per caso.
Per un laboratorio orafo con laminatoio, la gestione rifiuti con RENTRI tiene distinti fanghi ed emulsioni e conserva i dati dei ritiri di ciascun periodo.
Gli impianti che trattano materiali contenenti platinoidi usano circuiti di raffreddamento. Le acque oleose di questi circuiti producono fanghi che richiedono gestione dedicata. I catalizzatori esausti sono lavorati a lotti, e le acque di raffreddamento dei forni di calcinazione portano tracce di oli.
I fanghi si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate; le analisi stabiliscono il contenuto di olio e di metalli.
Un gestionale RENTRI consente all’impianto di recupero di tenere separati i fanghi oleosi dai materiali in lavorazione, con registrazioni distinte per codice e destinatario.