10.07.04 · 2026-09-28 · 19:23:42
Il codice EER 10.07.04 raccoglie le polveri e il particolato captati dai sistemi di aspirazione nella metallurgia termica di argento, oro e platino. Vediamo da dove arrivano, chi li produce e come registrarli con un gestionale RENTRI.
altre polveri e particolato
Il codice EER 10.07.04 identifica le polveri e il particolato raccolti nella metallurgia termica di argento, oro e platino che non rientrano nelle voci più specifiche del sottogruppo 10.07. In pratica si tratta di quanto viene trattenuto dai sistemi di aspirazione e filtrazione installati su forni di fusione, forni di affinazione e postazioni di colata: particelle fini di metallo, ossidi, residui di fondenti e frammenti di refrattario trascinati dai fumi.
La collocazione nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, dipende dall'origine. Il particolato nasce dal trattamento ad alta temperatura del metallo, non da lavorazioni meccaniche a freddo come la limatura o la lucidatura, che hanno altra classificazione. Il sottogruppo 10.07 restringe il campo ai metalli preziosi e distingue queste polveri da quelle analoghe generate nella metallurgia di piombo, zinco, rame o alluminio, ciascuna con il proprio codice.
La voce non porta l'asterisco: il rifiuto è classificato come non pericoloso in via assoluta, senza bisogno di una caratterizzazione analitica per stabilirne la pericolosità. Va detto che il contenuto metallico ha spesso un valore economico rilevante, quindi queste polveri seguono di norma un percorso di recupero piuttosto che di smaltimento.
Per il produttore la questione operativa è soprattutto di tracciabilità. Registrare correttamente il codice 10.07.04 nel registro cronologico e nei documenti di movimentazione, oggi attraverso il RENTRI, evita confusioni con le altre voci del sottogruppo. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinazione per ogni partita conferita all'impianto di recupero.
L'affineria lavora oro, argento e platino in grandi volumi: riceve rottami, sfridi e materiale grezzo, li fonde e li porta al titolo richiesto attraverso cicli termici e chimici. I forni a induzione e a crogiolo lavorano per turni interi, con fumi carichi di particelle metalliche e di ossidi che i filtri a maniche e a cartuccia trattengono.
Le polveri scaricate periodicamente dalle tramogge dei filtri, insieme al particolato depositato nei condotti di aspirazione, sono classificate con il codice 10.07.04. Data la quantità di metallo ancora presente, l'affineria le conferisce quasi sempre a recupero, ma deve comunque registrarle come rifiuto. Con una gestione rifiuti con RENTRI ben impostata, ogni scarico dei filtri diventa una registrazione coerente per codice e peso.
Il laboratorio orafo di medie dimensioni ha spesso un reparto interno per la fusione a cera persa e la preparazione delle leghe. I forni per la microfusione, i crogioli per le colate e le postazioni di saldatura a cannello lavorano a temperature elevate e sono dotati di cappe aspiranti collegate a un filtro.
Il particolato che si accumula nel filtro e nelle cappe contiene frazioni fini di oro e argento, residui di gesso refrattario e di borace. Quando l'orafo pulisce gli impianti di aspirazione, il materiale raccolto prende il codice 10.07.04. Il quantitativo è modesto ma non trascurabile in valore, e il laboratorio ha interesse a documentarlo con precisione. Un gestionale RENTRI semplifica la tenuta del registro anche per chi produce poche movimentazioni l'anno.
Gli impianti che recuperano platino, palladio e rodio da catalizzatori auto esausti, oppure oro e argento da schede elettroniche e contatti, passano quasi sempre per una fase termica: forni di fusione con fondenti, forni per l'incenerimento delle matrici organiche, trattamenti pirometallurgici per concentrare il metallo prima dell'affinazione.
In tutte queste fasi si genera un particolato fine, captato dai depolveratori a valle dei forni, che contiene metalli preziosi in concentrazione variabile. Queste polveri, quando non sono reimmesse direttamente nel ciclo, escono come rifiuto con codice 10.07.04 e vanno a un successivo impianto di recupero. Per un operatore che tratta decine di codici diversi, un software per RENTRI riduce gli errori di attribuzione tra le voci del sottogruppo 10.07.