EER 10.07.05: fanghi trattamento fumi e gestione RENTRI

10.07.05 · 2026-09-28 · 19:25:10

Codice EER 10.07.05

fanghi e residui di filtrazione del trattamento fumi nella metallurgia dei metalli preziosi

Il codice EER 10.07.05 copre fanghi e residui di filtrazione del trattamento fumi nella metallurgia termica di argento, oro e platino. Cosa contiene, chi lo produce e come si gestisce con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi

Inquadramento

Il codice EER 10.07.05 identifica i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando i fumi di un impianto di metallurgia termica di argento, oro e platino vengono abbattuti prima dello scarico in atmosfera. La fusione, la coppellazione e l'affinazione a caldo dei metalli preziosi liberano polveri fini, ossidi metallici e composti volatili. I sistemi di trattamento fumi li trattengono con scrubber a umido, filtri a maniche o torri di lavaggio, e quello che resta sul fondo delle vasche o sulle superfici filtranti diventa questo rifiuto.

La collocazione nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, dipende dall'origine: il rifiuto nasce da un forno o da un processo ad alta temperatura, non dalla lavorazione meccanica del metallo. Il sottogruppo 10.07 restringe il campo alla metallurgia termica dei metalli preziosi, e questo lo distingue dai fanghi analoghi delle fonderie di ferro, rame o alluminio, che hanno codici propri negli altri sottogruppi dello stesso capitolo.

Il codice non porta l'asterisco: nel catalogo europeo è una voce non pericolosa. Resta il fatto che si tratta di un materiale con contenuti metallici variabili, spesso interessante per il recupero del prezioso trattenuto. Chi lo produce ha convenienza a tenerlo separato dagli altri residui del trattamento fumi, per esempio le polveri secche del codice 10.07.03, e a riportarlo in modo coerente in registro e formulario, anche quando la gestione rifiuti con RENTRI passa attraverso un software.

Affineria di metalli preziosi

L'affineria riceve leghe, scarti di lavorazione e materiale da recupero e li porta a titolo commerciale con processi a caldo: fusione in forni a induzione, coppellazione, trattamenti pirometallurgici preliminari all'affinazione chimica. Ogni fase a temperatura elevata sviluppa fumi carichi di particolato metallico e ossidi, che l'impianto convoglia a scrubber a umido e a sezioni di filtrazione.

Il fango che si deposita nelle vasche di lavaggio e i residui raccolti sulle cartucce o sui filtri a manica vengono classificati con il codice 10.07.05. In un'affineria sono flussi periodici e quantificabili, spesso ricchi di prezioso da recuperare, e per questo l'azienda li registra con attenzione. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati il registro cronologico e i movimenti verso il recuperatore.

Fonderia orafa conto terzi

Nei distretti orafi molte fonderie lavorano conto terzi: fondono oro e argento per laboratori e aziende del settore, preparano leghe, colano lingotti e semilavorati. I forni sono di taglia ridotta rispetto a un'affineria, ma i fumi di fusione contengono comunque polveri metalliche, fondenti volatilizzati e ossidi di zinco e rame delle leghe.

Le cappe di aspirazione portano l'aria a un impianto di abbattimento, in genere un filtro a secco seguito da una sezione a umido o da un lavaggio in torre. La miscela di fanghi e residui trattenuti dai filtri, pulita a intervalli regolari, viene conferita con il codice 10.07.05. Per una fonderia piccola il volume annuo è limitato, ma la tracciabilità con RENTRI vale come per gli impianti grandi, e un software per RENTRI semplifica la compilazione dei formulari.

Impianto di recupero platino e palladio da catalizzatori esausti

Il recupero dei metalli del gruppo del platino da marmitte catalitiche, catalizzatori industriali e scarti elettronici passa spesso da una fase termica: incenerimento dei supporti organici, fusione con collettori metallici in forno ad arco o al plasma, calcinazione dei concentrati. Sono operazioni che generano fumi polverosi e talvolta acidi, trattati con filtri a maniche e scrubber.

I residui di filtrazione e i fanghi degli scrubber contengono tracce del prezioso e vengono di norma reimmessi nel ciclo; la quota che non conviene ritrattare esce come rifiuto con il codice 10.07.05. In questi impianti la distinzione tra materiale ricircolato e rifiuto va documentata bene, e la gestione rifiuti con RENTRI funziona solo se il codice resta coerente in ogni registrazione.

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