Codice EER 06.13.03 nerofumo: gestione e RENTRI

06.13.03 · 2026-09-28 · 14:44:14

Codice EER 06.13.03

cos'è, chi lo produce e come gestirlo con un gestionale RENTRI

Il codice EER 06.13.03 identifica il nerofumo come rifiuto non pericoloso dei processi chimici inorganici. Vediamo cosa comprende, quali attività lo generano e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

nerofumo

Inquadramento

Il codice EER 06.13.03 identifica il nerofumo come rifiuto. Si tratta di carbonio elementare in forma di particelle finissime, ottenuto dalla combustione incompleta o dalla decomposizione termica di idrocarburi. Il materiale si presenta come polvere nera molto leggera, a bassa densità apparente, che tende a disperdersi nell'aria e a sporcare qualunque superficie con cui entra in contatto.

La collocazione nel capitolo 06, dedicato ai rifiuti dei processi chimici inorganici, dipende dalla natura del prodotto: il nerofumo è una forma di carbonio, quindi un materiale inorganico a tutti gli effetti, anche se le materie prime di partenza sono idrocarburi. Il sottogruppo 06.13 raccoglie i rifiuti dei processi chimici inorganici non specificati altrimenti, e il nerofumo ha una voce dedicata perché non rientra in nessuna delle altre famiglie del capitolo, come acidi, basi, sali, composti dello zolfo, alogeni o silicio.

La voce è classificata come non pericolosa e non porta l'asterisco. Questo non toglie che il materiale vada gestito con attenzione sul piano pratico: la polvere fine richiede contenitori chiusi, big bag o fusti, per limitare le dispersioni durante lo stoccaggio e il trasporto. Sul piano documentale il codice va riportato in modo corretto nei registri e nei formulari. Chi utilizza un gestionale RENTRI trova la voce 06.13.03 nel catalogo EER e la associa alle unità locali interessate, così da avere una tracciabilità coerente tra deposito temporaneo e avvio a recupero o smaltimento.

Impianto di produzione di nerofumo

Il produttore per eccellenza del codice 06.13.03 è l'impianto che fabbrica nerofumo con processo furnace o thermal. Gli oli aromatici pesanti vengono decomposti in un reattore ad alta temperatura e le particelle di carbonio si separano dai gas nei filtri a maniche, per poi passare alla pellettizzazione e all'insaccamento.

Lungo questa linea si generano scarti che restano nerofumo puro ma non possono essere venduti: fine di filtro raccolto durante le pulizie, lotti fuori specifica per granulometria o struttura, materiale caduto dai nastri, residui rimasti nei silos svuotati per manutenzione. Trattandosi di quantità ricorrenti, la gestione rifiuti con RENTRI per queste aziende passa da una codifica stabile e da registrazioni periodiche ordinate per unità locale.

Industria della gomma e dei pneumatici

Il nerofumo è la carica rinforzante principale delle mescole in gomma: senza di esso un pneumatico non avrebbe la resistenza all'abrasione richiesta. Gli stabilimenti che producono pneumatici, nastri trasportatori, guarnizioni e articoli tecnici ricevono il nerofumo in big bag o in silos e lo dosano nei mescolatori interni.

Il rifiuto con codice 06.13.03 nasce dalle fasi di movimentazione e dosaggio: sacchi danneggiati, polvere aspirata dalle cappe delle zone di pesatura, residui di fondo silo, partite scadute o contaminate da umidità che non possono entrare in mescola. Finché il materiale resta nerofumo non miscelato con polimero e additivi, la classificazione corretta è questa. Un software per RENTRI aiuta a separare nel registro questi scarti dai residui di mescola, che ricadono in codici diversi.

Produzione di pigmenti, inchiostri e vernici

Il nerofumo è anche il pigmento nero di riferimento per inchiostri da stampa, toner, vernici, plastiche e masterbatch. Le aziende del settore lo acquistano in gradi specifici per tonalità e dispersibilità e lo introducono nei dispersori e nei mulini per la produzione dei concentrati.

Il codice 06.13.03 si applica agli scarti di materia prima ancora allo stato di polvere: campioni di laboratorio non più utilizzabili, residui delle pulizie dei locali di pesatura, confezioni parzialmente svuotate e poi dichiarate fuori uso, lotti respinti al controllo qualità in ingresso. Dato che una stessa fabbrica di vernici produce molti codici EER diversi, tenere il nerofumo sotto la voce giusta in un gestionale RENTRI evita confusioni con residui di pittura e inchiostro, che seguono altri capitoli del catalogo.

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