Cosa rientra nel codice EER 06.13.03, cos’è il nerofumo e quali attività lo producono, dalla gomma agli inchiostri. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
nerofumo
Il codice EER 06.13.03 identifica il nerofumo, la polvere finissima di carbonio che si ottiene dalla combustione incompleta di idrocarburi e che si usa come pigmento e come carica rinforzante. Come rifiuto è pulverulento, leggero e molto sporcante.
In pratica vi rientrano il nerofumo fuori specifica, le polveri raccolte dai filtri degli impianti di produzione, i residui di pulizia e di manutenzione e i materiali di confezionamento contaminati da nerofumo, quando non presentano caratteristiche di pericolo. Il nerofumo è una polvere nera e leggerissima, che si propaga ovunque se si solleva, e sporca tutto ciò che tocca.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 06.13, dedicato ai rifiuti di processi chimici inorganici non specificati altrimenti, nel capitolo 06 dei processi chimici inorganici. Va distinto dalla fuliggine di combustione, che ha una voce propria, la 06.13.05*. Il nerofumo si disperde con facilità: i contenitori chiusi, i big bag integri e la pulizia a umido o con aspirazione dedicata riducono le perdite durante la movimentazione.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va comunque verificata con l’analisi, perché alcuni nerofumi contengono idrocarburi policiclici aromatici in tracce. Per un produttore di nerofumo, un’industria della gomma o un produttore di inchiostri, un gestionale RENTRI che registri le polveri in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarle ai filtri e ai reparti da cui derivano.
Gli stabilimenti che producono nerofumo per combustione di oli pesanti raccolgono polveri nei filtri a maniche e generano prodotto fuori specifica. Questi scarti, se non pericolosi, rientrano in questa voce.
Le polveri vengono raccolte in sistemi chiusi per limitare la dispersione, confezionate in big bag e conferite a impianti di recupero o smaltimento autorizzati.
Con un software per RENTRI il produttore di nerofumo registra lo svuotamento dei filtri a maniche per periodo, con peso e destinatario, e conserva le analisi sugli idrocarburi policiclici aromatici.
Il nerofumo è la principale carica rinforzante della gomma. Le industrie che lo impiegano raccolgono polveri, sacchi svuotati e residui di dosaggio e pesatura che finiscono nei rifiuti.
I residui vengono raccolti in modo da evitare la dispersione, caratterizzati e consegnati a impianti autorizzati; la pulizia dei reparti richiede aspirazioni dedicate. I big bag vuoti e i sacchi contaminati seguono la stessa logica e vanno valutati insieme al resto dei residui del reparto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria della gomma di collegare le polveri raccolte ai lotti di mescola prodotti, e di documentare la quota di nerofumo che torna in ciclo.
Chi produce inchiostri da stampa, vernici nere e masterbatch plastici utilizza nerofumo come pigmento e produce scarti di formulazione, residui di lavaggio e prodotto fuori specifica.
Gli scarti vengono raccolti per tipologia, caratterizzati e inviati a impianti autorizzati; separare i residui secchi da quelli liquidi agevola il recupero. I residui secchi e quelli liquidi vanno tenuti distinti, anche perché il loro destino a valle può essere molto diverso.
Un gestionale RENTRI aiuta il produttore di inchiostri e masterbatch a registrare gli scarti di pigmento nero per tipologia, con i big bag consegnati e l’impianto autorizzato.