06.03.15* · 2026-09-28 · 14:14:25
Il codice EER 06.03.15* copre gli ossidi metallici contenenti metalli pesanti generati nei processi chimici inorganici. Cosa comprende, quali attività lo producono e come si gestisce nel registro RENTRI.
ossidi metallici contenenti metalli pesanti
Il codice 06.03.15* identifica gli ossidi metallici contenenti metalli pesanti che si formano nella produzione, formulazione, fornitura e uso di sali, delle loro soluzioni e degli ossidi metallici stessi. In pratica si tratta di polveri, granuli, croste o residui di filtrazione in cui la matrice è un ossido di piombo, cadmio, cromo, nichel, cobalto, rame, zinco o di altri metalli con analoga tossicità, presenti in quantità tali da rendere il rifiuto pericoloso.
La collocazione nel capitolo 06 dipende dall'origine. Il rifiuto nasce da processi chimici inorganici, cioè da reazioni, precipitazioni e calcinazioni, e non da lavorazioni meccaniche o da trattamenti superficiali dei metalli, che hanno capitoli propri. Il sottogruppo 06.03 raccoglie quanto resta dal ciclo di sali e ossidi; il 06.03.15* copre la frazione con metalli pesanti, mentre il 06.03.16 è riservato agli ossidi metallici diversi da quelli del 06.03.15.
I due codici formano una voce specchio. La scelta tra l'uno e l'altro passa dalla conoscenza del processo e, dove serve, da un'analisi che accerti quali metalli sono presenti e in che concentrazione. Attribuito l'asterisco, il rifiuto va tenuto separato, etichettato e avviato a un impianto autorizzato per i pericolosi.
Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va caricato con l'asterisco e con le caratteristiche di pericolo emerse dalla caratterizzazione, così che registro e formulari risultino coerenti tra loro.
Le fabbriche di pigmenti e coloranti per smalti ceramici, vetri e fritte lavorano ossidi di cobalto, cromo, nichel, cadmio e antimonio come materie prime. Le polveri vengono pesate, miscelate e calcinate in forno; da ogni passaggio derivano residui.
Il codice 06.03.15* si applica alle polveri raccolte dai filtri a maniche delle linee di macinazione, ai fondi delle tramogge, ai lotti fuori specifica non recuperabili e agli spazzamenti dei reparti in cui la frazione dominante è l'ossido metallico. Il contenuto di metalli pesanti è intrinseco al prodotto, quindi la caratterizzazione raramente lascia dubbi.
Chi usa un software per RENTRI registra i conferimenti per reparto di origine, con l'asterisco e le classi HP fissate dall'analisi, e ritrova subito i quantitativi quando arriva il trasportatore.
Gli stabilimenti che producono ossido di zinco, ossido di piombo, ossidi di rame o sali metallici partono da metallo, minerale o soluzioni e ottengono l'ossido per ossidazione, precipitazione e calcinazione. È il caso più diretto per il 06.03.15*: il rifiuto è il prodotto stesso quando non rispetta le specifiche, oppure la frazione che resta dopo la separazione.
Rientrano nel codice le polveri fini catturate dai sistemi di abbattimento, le croste dei reattori, i residui di setacciatura e il materiale recuperato durante le pulizie di manutenzione. Per zinco e rame la scelta tra 06.03.15* e 06.03.16 va motivata con analisi, perché la voce specchio richiede una verifica delle concentrazioni.
Un gestionale RENTRI aiuta a tenere separati i due codici e a evitare movimenti incoerenti tra registro e formulari.
Il sottogruppo 06.03 comprende anche fornitura e uso, quindi il codice interessa chi confeziona, ripartisce e distribuisce ossidi metallici senza produrli. Un formulatore compra ossidi di cromo, manganese o piombo in fusti, li dosa in miscele per vernici, ceramica, vetro o gomma e li riconfeziona in lotti più piccoli.
Durante travaso e pesatura si accumulano polveri sulle cappe aspirate e sui filtri, restano fondi nei contenitori e capita di dover smaltire partite scadute, contaminate o rese dal cliente. Quando la matrice è ancora l'ossido metallico con metalli pesanti, il codice corretto è il 06.03.15*; se invece prevale l'imballaggio si passa al capitolo 15.
Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene aggiornare il registro a ogni partita respinta, perché le giacenze cambiano in modo irregolare.